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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Spotify autorizza cover AI e remix: l’intesa con Universal cambia la musica

Spotify ha stretto un accordo con Universal che permetterà agli utenti di creare cover AI e remix con la musica in catalogo, garantendo una retribuzione agli artisti

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Spotify è più social 123RF

Il settore della musica ha un rapporto particolare con gli strumenti di intelligenza artificiale generativa, utilizzati con sempre maggior frequenza per la creazione di brani da pubblicare sulle piattaforme di streaming.

L’IA, però, può trovare anche altri campi di applicazione nel mondo della musica e una conferma arriva dall’accordo di partnership stretto da Spotify e Universal che potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di svolta per il settore.

Gli utenti Spotify avranno la possibilità di utilizzare l’IA per creare cover e remix delle canzoni preferite, ma solo se queste rientrano nel catalogo della musica di Universal. Le implicazioni di quest’accordo sono diverse. Andiamo a riepilogare tutti i dettagli.

L’AI per gli utenti Spotify

Spotify e Universal Music Group hanno annunciato un accordo di licensing che va ad arricchire la partnership già in essere tra la piattaforma di streaming e la major discografica. Per gli utenti della piattaforma, infatti, sarà possibile (in futuro) accedere a strumenti di IA generativa per la creazione di cover e di remix dei propri brani preferiti, considerando solo il catalogo di Universal.

Il progetto dovrebbe riguardare solo i brani degli artisti Universal che decideranno di partecipare, in cambio di una retribuzione. Gli artisti avranno la possibilità di beneficiare dei ricavi generati dai contenuti creati con l’IA, sfruttando gli strumenti messi a disposizione da Spotify.

Alex Norström, co-ceo di Spotify, ha evidenziato: “Stiamo costruendo un sistema basato sul consenso, sul riconoscimento e su una giusta remunerazione per artisti e autori. In ogni fase di trasformazione tecnologica abbiamo collaborato con Universal per rendere l’ecosistema musicale più ricco per i fan e più sostenibile per i creatori”.

Lucian Grainge, ceo di Universal, sottolinea, inoltre, come il progetto sia un modo per “rafforzare il legame tra fan e musicisti” andando a rappresentare “un utilizzo responsabile dell’IA” che potrebbe contribuire alla crescita dell’intero settore.

I tool IA per la generazione di contenuti musicali, come cover e remix, saranno a disposizione degli utenti Premium della piattaforma e dovrebbero essere introdotti come una funzionalità aggiuntiva, con un costo aggiuntivo rispetto all’abbonamento.

Le altre novità di Spotify

Spotify è un cantiere aperto e punta ad arricchire la sua piattaforma con una lunga serie di novità. La scelta di puntare sugli strumenti IA rappresenta un ulteriore plus che rientra in una strategia di crescita avanzata.

Tra le novità per gli utenti della piattaforma troviamo anche Reserved, un nuovo servizio che permetterà ai fan di acquistare in anteprima i biglietti per i concerti. Da segnalare anche l’arrivo di Membership, un sistema che consentirà ai creatori di offrire e gestire in prima persona degli abbonamenti con funzionalità aggiuntive per i propri fan.

Grazie all’IA arriverà anche Personal Podcasts, servizio che permetterà agli utenti di creare dei podcast con un prompt testuale. Sono in arrivo anche novità legate agli audiolibri, destinati a diventare un elemento sempre più importante per la piattaforma.

Spotify, quindi, continuerà ad arricchire la sua offerta con l’obiettivo di mettere a disposizione dei suoi utenti servizi sempre più completi e ricchi. L’intelligenza artificiale giocherà un ruolo di primo piano in questo processo.