SPID a pagamento: anche Poste Italiane potrebbe richiedere un canone annuale
Anche Poste Italiane potrebbe presto includere un sistema a pagamento per consentire l'uso dello SPID: ecco i dettagli

In sintesi
- Alcuni gestori SPID hanno introdotto un contributo annuale (5-10 €) per l’utilizzo, dopo la fine dei fondi statali nel 2023.
- Poste Italiane, principale provider con oltre 20 milioni di utenti, potrebbe presto adottare lo stesso modello a pagamento, anche se manca ancora una conferma ufficiale.
Da alcuni mesi, diversi gestori del servizio SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) hanno reso l’utilizzo del sistema di identità digitale a pagamento, con un piccolo contributo annuale da pagare da parte degli utenti per continuare a utilizzare il servizio.
All’appello manca ancora Poste Italiane che, con oltre 20 milioni di utenti gestiti sulla sua piattaforma, rappresenta il provider di riferimento per lo SPID. Secondo quanto riporta il Corriere delle Comunicazioni, però, anche Poste si sta per adeguare.
Nel corso del prossimo futuro, infatti, lo SPID potrebbe diventare a pagamento anche per i clienti che hanno scelto Poste Italiane, con un contributo annuale per l’utilizzo. Andiamo a fare il punto sulla situazione.
Perché ora lo SPID si paga?
La scelta da parte dei fornitori del servizio SPID di introdurre un canone per l’utilizzo è legata sostanzialmente a un problema di fondi. Lo Stato ha supportato la diffusione del Sistema Pubblico di Identità Digitale con una serie di contributi.
Poi, però, il contratto è scaduto nel 2023 e nuovi fondi sono arrivati solo lo scorso mese di marzo 2025. Nel frattempo, vari fornitori, per continuare a erogare il servizio, hanno optato per un meccanismo a pagamento, con prezzi tra i 5 e i 10 euro all’anno.
Il modello a pagamento resterà anche in futuro. Si tratta di un aspetto centrale per la gestione del servizio che richiede costi di gestione non trascurabili, anche considerando la necessità di garantire standard di sicurezza molto elevati.
Ora tocca a Poste Italiane
Come confermano le ultime indiscrezioni, Poste Italiane potrebbe ora adeguarsi al nuovo trend, introducendo un costo fisso per l’uso dello SPID per i clienti che già hanno attivato il servizio di identità digitale.
Al momento, è bene specificare, si tratta di indiscrezioni e non c’è ancora una conferma ufficiale in merito. L’ipotesi è concreta, anche considerando l’evoluzione attuale del mercato e l’incertezza in merito alla possibilità che lo Stato italiano garantisca ulteriori fondi in futuro per lo SPID.
Staremo a vedere quali saranno le mosse di Poste per il prossimo futuro. Per gli utenti che oggi hanno uno SPID con Poste potrebbe essere introdotto un meccanismo a pagamento, probabilmente senza un tacito rinnovo ma con la necessità di effettuare il pagamento su base annuale.
Ricordiamo che è sempre possibile creare un altro SPID e che, quindi, i cittadini non sono obbligati ad avere una sola identità digitale. In futuro, però, è altamente probabile che gli utenti dovranno pagare per lo SPID a prescindere dal gestore scelto.






















