SPID bloccato o sospeso, come fare per riattivarlo: guida pratica
Lo SPID può essere bloccato o sospeso: ecco cosa fare quando accade qualcosa del genere. Guida utile per recuperare la password e dati

Se vuoi avere a che fare con la Pubblica Amministrazione e, spoiler, devi necessariamente farlo, oggi hai bisogno dello SPID. Pochi anni fa, durante la crisi del COVID-19, sembrava un concetto così lontano e futuristico per la burocrazia italiana. Ora invece è una delle parole più conosciute e utilizzate, anche dai più anziani.
Magari non tutti sanno esattamente come funzioni, certo, ma a cosa servono figli e nipoti? Detto ciò, vi forniamo una guida pratica e semplice per capire cosa fare in caso di sistema non utilizzabile. La vostra identità digitale potrebbe essere bloccata o sospesa, e allora che si fa? Continuate a leggere.
SPID bloccato, che fare
Lo SPID può essere bloccato per varie ragioni ma, siamo onesti, molto probabilmente il motivo è che avete sbagliato a inserire per troppe volte la password. Il sistema ritiene che non siate i titolari dell’account e, quindi, dei malintenzionati.
La verità è che siamo tutti smemorati, incapaci di mettere ordine tra i codici vari inventati, e pieni fino alla testa di password. Detto ciò, niente paura perché il blocco è generalmente temporaneo. Ciò vuol dire che nell’arco di 30-60 minuti si potrà sbloccare facilmente. Come? Tramite email o Sms, in pratica dimostrando in modo alternativo d’essere proprio il titolare di questa identità digitale.
Detto ciò, ogni Provider ha però la sua specifica procedura, anche se si somigliano un po’ tutte. A quale società è legato il vostro SPID? In Italia Poste domina il mercato, anche perché siamo abituati ad affidarci ai loro servizi per tantissime cose.
Tramite PosteID, dunque, si può cliccare su “Password dimenticata”, così da poterne scegliere un’altra, dopo aver dimostrato d’avere accesso a mail e numero registrato per quel profilo. In alternativa si può parlare con un operatore, chiamando il numero 06.4526.2893. Attenzione, però, dovete effettuare la chiamata necessariamente dal numero di cellulare associato allo SPID.
Il discorso cambia per altri Provider, come Aruba ad esempio. Occorre accedere all’area privata, “Selfcare”, selezionando “Riattiva identità” e seguendo le istruzioni che leggete a schermo. Tutto molto semplice, a prescindere dalla società in questione, ma soprattutto il blocco non è definitivo. Un bel respiro e tutto si risolve.
SPID sospeso, guida utile
Una piccola parentesi prima di spiegare la procedura da seguire. Qualora lo SPID fosse revocato, non ci sarebbe nulla da fare. L’alternativa è una: richiederne uno nuovo. Fatta chiarezza, passiamo al problema della sospensione dell’identità digitale.
Domanda necessaria: qual è la causa? A seconda del problema specifico, esistono delle istruzioni ben precise fornite dal Provider. Una volta completati i pochi passaggi, lo SPID sarà riattivato. Di seguito proponiamo un po’ di esempi ma, tranquilli, qualora fosse ancora troppo complicato è possibile contattare il servizio clienti per ricevere assistenza specifica da un essere umano.
Uno dei motivi più comuni, per i quali però si ricevono delle comunicazioni preventive (che sarebbe il caso non ignoriate), è la scadenza del documento d’identità. Occorre quindi aggiornare i propri dati: area personale PosteID, sezione “Dati Personali” o “Documenti di Identità”, carica la foto del nuovo documento in corso di validità, attendi l’approvazione.
Una sospensione preventiva potrebbe anche scattare se tentate l’accesso da aree geografiche nel mondo ritenute insolite per le vostre abitudini. Lo stesso dicasi per accessi ripetuti da più dispositivi in poco tempo. È una forma di sicurezza nei vostri confronti, di fatto.
Anche in questo caso, però, si tratta di un blocco temporaneo nella maggior parte dei casi. Basterà ritentare dopo 24 ore. In caso di sospetto di frode, invece, è sempre il caso di contattare l’assistenza, chiamando il numero verde 800.007.777 per il Provider Poste.



















