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Questa specie di farfalla è stata avvistata per la prima volta in Gran Bretagna

Una piccola farfalla bianca originaria dell'Europa meridionale si sta spostando sempre più a nord: cosa succede a questa specie e perché è arrivata in Gran Bretagna.

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Questa specie di farfalla è stata avvistata per la prima volta in Gran Bretagna iStock

Per la prima volta in Gran Bretagna è stata avvistata la piccola farfalla bianca meridionale (Pieris mannii), specie che finora non aveva mai volato così lontano. Si tratta di un avvistamento importante, perché indice di un chiaro mutamento ecologico, guidato dai cambiamenti ambientali in corso. A diffondere la notizia è stata la BBC, riprendendo quanto comunicato dalla Butterfly Conservation, associazione impegnata nella conservazione e salvaguardia delle specie presenti in territorio britannico.

La scoperta

Dal momento che è tradizionalmente diffusa nell’Europa meridionale, la presenza in Gran Bretagna di quello che è stato accertato essere un esemplare di Pieris mannii ha immediatamente catturato l’attenzione di curiosi ed esperti. Un chiaro segnale di come la natura dinamica degli ecosistemi e i cambiamenti in corso mettano le specie nelle condizioni di superare le barriere geografiche. Tutto, come sempre, è volto alla sopravvivenza.

Come riporta nel dettaglio Bird Guides, la notizia è del 2 agosto: tale Will Brame ha trovato nel primo pomeriggio l’esemplare in questione, femmina, a Landguard nel Suffolk. "Inizialmente si pensava che si trattasse del primo avvistamento in Gran Bretagna – si legge -, ma in seguito si è scoperto che un altro individuo, un maschio, era stato fotografato a Hartlepool, Cleveland, il 1° luglio – e potrebbe emergere che altri esemplari siano stati documentati quest’estate".

L’avanzata della Pieris mannii verso nord

L’espansione dell’areale della Pieris mannii è stata documentata in diverse parti d’Europa, con avvistamenti in Svizzera occidentale e Germania sud-occidentale già dal 2008, a cui si aggiungono quelli in Belgio a partire dal 2016. Com’è evidente, questa farfalla si sta progressivamente spostando verso nord da oltre un decennio, in uno scenario nel quale il riscaldamento globale gioca un ruolo importante: sempre più specie sono in grado di sopravvivere in regioni più settentrionali che un tempo erano per loro inospitali.

Nello specifico, la specie Pieris mannii appartiene alla famiglia Pieridae, la stessa della più comune cavolaia minore o rapaiola (Pieris rapae). Il suo areale tradizionalmente si estendeva nell’Europa meridionale, nell’Asia Minore, in Marocco e in Siria.

Ma come si distingue dalla Pieris rapae? La Pieris mannii presenta una macchia apicale nera sull’ala anteriore, solitamente più grande e squadrata, che si estende più in basso lungo il margine esterno, che è anche più arrotondato. La parte inferiore dell’ala posteriore spesso è di un giallo molto intenso con una sfumatura grigio-nera più uniforme. Differenze si riscontrano anche nelle uova, che sono più corte e tozze rispetto a quelle della Pieris rapae, di colore giallo pallido e deposte singolarmente.

Nel suo areale d’origine, la Pieris mannii predilige habitat caldi e asciutti, perciò non sorprende che si stia dirigendo sempre più a nord. Nelle zone di espansione, è stata osservata colonizzare giardini suburbani e bordi stradali. Le larve trovano nutrimento principalmente nelle Brassicacee, prediligendo specie come l’iberide sempreverde (Iberis sempervirens) e l’iberide rossa (Iberis umbellata), tutte piante autoctone o comunque coltivate come ornamentali in Gran Bretagna.

L’arrivo della Pieris mannii si inserisce in un contesto di preoccupante declino delle popolazioni di farfalle autoctone britanniche in corso ormai da circa 50 anni, con un 2024 che ha chiuso in negativo, registrando i dati peggiori di sempre per molte specie. Uno scenario che crea un paradosso: mentre la biodiversità complessiva potrebbe diminuire, la composizione delle specie sta cambiando, con l’espansione di quelle più resilienti o adattabili al clima.