Sony 1000X The Collexion: la recensione delle cuffie di lusso firmate Sony
Driver in carbonio, archetto in metallo lavorato a mano e DSEE Ultimate: la prima incursione di Sony nel lusso audio porta novità vere, ma non sulle prestazioni.
Le Sony 1000X The Collexion festeggiano i dieci anni della serie 1000X con un driver bespoke a cupola in carbonio, archetto in metallo lavorato a mano e DSEE Ultimate, primo upscaling AI su una cuffia Sony. Autonomia dichiarata di 24 ore con ANC attivo. Il prezzo sale a 630 euro: cosa cambia davvero rispetto alle WH-1000XM6?
Quando un’azienda festeggia un anniversario, può inventare qualcosa di nuovo oppure perfezionare quello che già funziona. Per i dieci anni della serie 1000X, Sony ha scelto la seconda strada, e il risultato si chiama Sony 1000X The Collexion.
Si tratta di cuffie wireless over-ear di fascia ultra premium, disponibili in Italia da maggio 2026 nelle colorazioni Platinum e Black, al prezzo di 630 euro. Sono pensate per chi non vuole soltanto ascoltare bene, ma anche indossare un oggetto che si distingua per materiali e cura costruttiva.
Chi ha già provato le Sony WH-1000XM6 ritroverà gran parte della sostanza tecnica. A cambiare, e non poco, è tutto il resto: dall’archetto in metallo lavorato a mano alla pelle sviluppata in due anni di ricerca.
SONY 1000X The Collexion
Dopo settimane di utilizzo quotidiano, prima del lancio ufficiale, una cosa è chiara fin da subito: chi cerca un salto sonoro netto rispetto alle XM6 potrebbe restare con qualche dubbio. Il nuovo driver porta miglioramenti reali, ma sottili, apprezzabili solo con ascolto attento e brani di qualità alta.
Chi invece valuta anche la parte tattile e visiva di un prodotto trova in queste cuffie qualcosa di genuinamente diverso. L'archetto, la custodia, persino il modo in cui i tasti si muovono sotto le dita, raccontano una cura costruttiva che le concorrenti raramente raggiungono.
Resta da capire se questa differenza giustifichi 200 euro in più rispetto alle WH-1000XM6 standard.
- Driver bespoke con cupola in carbonio
- Archetto in metallo lavorato a mano
- Prima cuffia Sony con DSEE Ultimate
- Custodia con chiusura magnetica
- App Sony Sound Connect completissima
- Prestazioni sostanzialmente identiche alle WH-1000XM6
- Prezzo molto elevato
- Upmix 360 ancora perfettibile
- Nessun vantaggio sull'autonomia
La vera novità delle Sony 1000X The Collexion si tocca prima ancora di ascoltarla. L'archetto combina una finitura matte sandblasted con una parte lucidata a mano da artigiani, un dettaglio che si sente sotto le dita e che le plastiche delle XM6 non possono replicare.
Il padiglione utilizza una finta pelle sviluppata in due anni di ricerca, con una texture che unisce morbidezza e resistenza. I tasti sono integrati in metallo, le aperture dei microfoni hanno bordi netti.
Le colorazioni disponibili, Platinum e Black, restano sobrie: nessun colore vistoso, piuttosto un'eleganza simile a quella di un abito da sera. Nelle sessioni d'ascolto prolungate, la pressione sulla testa resta contenuta, un risultato migliore rispetto alle XM6. Anche la custodia per il trasporto convince: formato compatto e chiusura magnetica, comoda per chiunque.
C'è una doverosa premessa da fare sul tema dell'audio: la valutazione della qualità del suono è fortemente soggettiva, non esiste una valutazione che valga per tutti, perché cambiano molto le esigenze a seconda del genere musicale preferito e quindi della gamma di frequenze su cui insiste principalmente la musica che si ascolta solitamente.
Lo lo dico perché sulle cuffie si trovano spesso valutazioni molto differenti a seconda di chi le prova e questo potrebbe spiazzare: è importante sottolineare come il mio gusto sia essenzialmente pop con una deriva verso il sol, mentre raramente di ascoltare musica classica o produzioni rock. E' un punto di riferimento di cui tenere conto.
L'esperienza sonora delle Sony 1000X The Collexion è molto simile a quella delle WH-1000XM6: soundstage ampio, buona separazione tra gli strumenti, medi bilanciati. La differenza arriva dal nuovo driver con cupola in carbonio composito unidirezionale, che regala una separazione strumentale leggermente più precisa e una scena sonora percepita come più ampia.
Non è un cambiamento che si nota nei primi trenta secondi: emerge nell'ascolto prolungato di registrazioni orchestrali o jazz acustico, mentre su pop ed elettronica compressa la differenza è quasi impercettibile.
La novità più concreta è il DSEE Ultimate, primo upscaling Sony basato su Edge-AI: su file compressi o streaming a qualità media il guadagno è reale e percepibile, anche se su un MP3 a basso bitrate i miracoli non avvengono.
Sul fronte del noise cancelling, Sony non cambia formula: stessi 12 microfoni, stesso Multi-Noise Sensor e stesso Adaptive NC Optimizer delle WH-1000XM6. Le prestazioni sono identiche, e per chi conosce già le XM6 questo significa un ANC tra i migliori del mercato. Per chi sperava in un passo avanti giustificato dal prezzo, la risposta è no.
La funzione 360 Reality Audio Upmix si espande invece a tre modalità: Musica, Cinema e Gioco. Il risultato è discreto: la scena si allarga rispetto alla stereofonia pura, ma chi ha un orecchio critico noterà subito che non equivale ad ascoltare contenuto nativo in 360 Reality Audio. La modalità Gioco resta quella più convincente, grazie alla separazione direzionale dei suoni.
L'app Sony Sound Connect è uno dei punti di forza più solidi dell'intera gamma. La quantità di parametri personalizzabili, dai profili di equalizzazione al comportamento dell'ANC nei diversi contesti, è superiore a quella offerta dalla concorrenza, Bose e Sennheiser compresi.
Un esempio concreto è il tasto Listening Mode: le tre modalità predefinite (Standard 2ch, Upmix Musica, Upmix Cinema) si possono personalizzare, mentre la quarta opzione, l'Upmix per il Gioco, va aggiunta manualmente. Una scelta che lascia margine di personalizzazione senza complicare l'uso quotidiano per chi preferisce le impostazioni di base.
L'autonomia dichiarata è di 24 ore con noise cancelling attivo e 32 ore senza. Nei test con utilizzo misto e volume moderato, il dato si conferma quasi del tutto, con qualche margine in meno nelle condizioni più impegnative.
È un risultato in linea con il mercato, non un punto di forza distintivo: le Bose QuietComfort Ultra arrivano a valori simili, e anche le WH-1000XM6 si attestano sulle stesse ore. La ricarica rapida funziona bene, pochi minuti bastano per diverse ore di ascolto, anche se Sony non specifica nel comunicato ufficiale il tempo necessario per una ricarica completa.
La parziale delusione viene dal fatto che oggi ci sono prodotti sul mercato con un'autonomia siderale rispetto a quella delle Sony super deluxe: si pensi a Nothing Headphone (a), che costano poco più di 150 euro e arrivano a 135 ore con una sola carica. E' per questo che qui sotto trovate un link diretto per l'acquisto: non troverete un affare migliore.
SONY 1000X The Collexion
Le Sony 1000X The Collexion convincono per ciò che promettono: un oggetto curato nei minimi dettagli, dall'archetto in metallo all'app più completa della categoria. Il DSEE Ultimate è la novità funzionale più concreta, soprattutto per chi ascolta spesso da sorgenti compresse.
Il limite principale resta la mancanza di un vero passo avanti nelle prestazioni. Noise cancelling e autonomia sono identici alle WH-1000XM6, e l'upmix 360 in tre modalità, per quanto piacevole, non trasforma l'ascolto in modo radicale.
Il prezzo di 630 euro è alto, 200 euro in più rispetto alle WH-1000XM6, con cui condivide cuore tecnologico ed esperienza d'uso generale. Sony, però, non ha sbagliato il posizionamento: chi considera le cuffie anche un accessorio di immagine, oltre che uno strumento d'ascolto, troverà in The Collexion un prodotto coerente con questa promessa. Per tutti gli altri, le WH-1000XM6 restano la scelta più razionale. (Con le Nothing Headphone A come outsider super casual)
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