Agenzia delle Entrate e quell'appuntamento col tecnico che non esiste: è una truffa
Sempre più utenti ricevono SMS che sembrano dell’Agenzia delle Entrate, ma nascondono una truffa. Ecco come funziona e perché può ingannare facilmente.

Negli ultimi giorni si stanno moltiplicando le segnalazioni di cittadini che ricevono SMS apparentemente inviati dall’Agenzia delle Entrate. I messaggi fanno riferimento a comunicazioni inattese, come la conferma di un appuntamento mai richiesto. In realtà si tratta di un tentativo di truffa, costruito per risultare credibile sfruttando il nome dell’ente.
- Agenzia delle Entrate, come funziona la nuova truffa?
- Cos’è l’SMS spoofing?
- Come evitare la truffa?
- Cosa fare se sono stato truffato?
Agenzia delle Entrate, come funziona la nuova truffa?
Il meccanismo è semplice, ma efficace. L’utente riceve un messaggio che sembra provenire dall’Agenzia e che contiene riferimenti a un presunto appuntamento o a una comunicazione ufficiale. Il contenuto è pensato per generare urgenza o confusione, spingendo chi legge a fidarsi della fonte e a non verificare subito la veridicità del messaggio.
Alla base c’è una tecnica che consente di mascherare il mittente, facendo apparire l’SMS come legittimo. Il risultato è un messaggio che, almeno a una prima lettura, può sembrare autentico.
Cos’è l’SMS spoofing?
La tecnica utilizzata è nota come SMS spoofing e consiste nella falsificazione del numero o del nome del mittente, così da far comparire sul telefono del destinatario un contatto apparentemente affidabile. Si tratta di un sistema già impiegato in altri contesti, come le chiamate indesiderate di marketing, e che negli ultimi tempi è stato adattato anche a tentativi di frode.
Proprio questa capacità di imitare soggetti reali rende il messaggio più difficile da riconoscere come falso, soprattutto quando arriva senza preavviso.
Come evitare la truffa?
In presenza di comunicazioni inattese, il primo passo è evitare qualsiasi azione impulsiva. Se si riceve un SMS che fa riferimento ad appuntamenti mai fissati o a comunicazioni non richieste, è fondamentale verificare direttamente attraverso i canali ufficiali.
L’Agenzia invita a consultare la sezione “Focus sul phishing” disponibile sul proprio portale istituzionale oppure a utilizzare i contatti ufficiali pubblicati sul sito. In alternativa, è possibile rivolgersi agli uffici territoriali per ottenere conferma dell’autenticità della comunicazione.
Un controllo diretto resta l’unico modo per distinguere un messaggio reale da uno costruito ad arte. In questi casi, anche un dettaglio apparentemente credibile può essere il risultato di una manipolazione.
Cosa fare se sono stato truffato?
Se si sospetta di essere stati coinvolti, è importante intervenire con rapidità. Il primo passo è interrompere qualsiasi interazione con il messaggio ricevuto, evitando di cliccare su eventuali link o di fornire ulteriori informazioni. A quel punto è necessario verificare la situazione esclusivamente tramite i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, così da accertare se esistano davvero comunicazioni a proprio nome.
È consigliabile conservare l’SMS senza cancellarlo, perché può rivelarsi utile come prova in caso di segnalazione. L’accaduto va quindi comunicato alle autorità competenti, contribuendo a contrastare la diffusione di queste pratiche fraudolente.
Se sono stati inseriti dati personali o effettuati accessi tramite link sospetti, è opportuno monitorare eventuali attività anomale. In questi casi può rendersi necessario modificare le credenziali dei propri account e rafforzare le misure di sicurezza, così da ridurre il rischio di utilizzi impropri delle informazioni condivise. Negli ultimi mesi, si sono moltiplicati i tentativi di truffa, sempre più sofisticati e difficili da riconoscere. Per difendersi è fondamentale mantenere alta l’attenzione e fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali.





















