Libero
HOW TO

Lo smartphone non si ricarica più? Prova a pulire la porta con uno stuzzicadenti

Non sempre serve cambiare batteria o cavo: la porta di ricarica sporca blocca il contatto, ma con uno stuzzicadenti si risolve in un minuto

3 min di lettura

Cavo ricarica smartphone 123RF

Prima o poi capita a tutti: colleghi il telefono al caricabatterie e non succede nulla. Lo schermo resta spento e non senti alcuna notifica. In altri casi, invece, la ricarica va a rilento o si interrompe di continuo, per poi ripartire.

Il primo pensiero va alla batteria da sostituire o al cavo da gettar via. Molto spesso, però, la causa è molto più banale di quello che pensiamo. La porta di ricarica potrebbe essere sporca (molto). Polvere, lanugine e briciole si infilano nel connettore e impediscono il contatto.

Buone notizie: è molto facile rimediare al problema e non occorre pagare un euro. Armandosi di stuzzicadenti, infatti, è possibile pulire la porta senza fare danni, evitando che il problema si ripresenti.

Perché lo smartphone smette di ricaricarsi

La porta di ricarica dello smartphone non è altro che un piccolo alloggiamento sempre aperto. È esposto tutto il giorno a polvere e residui e, di fatto, non ce ne preoccupiamo fino a quando non salta fuori un problema. Con il tempo si accumulano lanugine e minuscoli detriti, che formano un vero e proprio tappo.

Il risultato è che lo spinotto del cavo non riesce più a fare contatto. Il dispositivo non si ricarica o lo fa in modo intermittente. In questi casi, prima di pensare a una riparazione costosa, conviene controllare proprio la pulizia del connettore.

Il trucco dello stuzzicadenti

La soluzione è semplice e si passa attraverso un semplice stuzzicadenti. La prima cosa da fare è spegnere del tutto il dispositivo. Con la punta dello stuzzicadenti si può, poi, rimuovere delicatamente lo sporco all’interno della porta.

Precedenza a quello più esterno e facile da eliminare, per poi far leva, con cautela, ed estrarre la lanugine accumulata in profondità. Una volta liberato il connettore, riaccendete il telefono e riprovate a collegare il caricabatterie.

Nella maggior parte dei casi tornerà a funzionare come nuovo. Il tutto si risolve in pochi minuti e senza interventi esterni e pagamenti di qualsiasi sorta. Occorre però prestare attenzione e avere pazienza. Meglio usare uno stuzzicadenti in legno o plastica, evitando oggetti metallici come aghi o forcine.

I contatti all’interno della porta sono infatti delicati. Un elemento metallico rischia di piegarli o, peggio, di provocare un cortocircuito, soprattutto se il telefono è acceso. Per questo occorre ricordare queste regole:

  • dispositivo spento;
  • movimenti leggeri;
  • nessuna forzatura.

Infine, se lo sporco è particolarmente ostinato, esistono anche prodotti specifici pensati per la pulizia dei dispositivi elettronici.

Come prevenire il problema

Per non ritrovarsi punto e a capo in poco tempo, la prevenzione è la strada migliore. Passare ogni giorno un panno in microfibra sul telefono aiuta a ridurre polvere e residui, mentre una controllata periodica alla porta di ricarica evita che lo sporco si accumuli fino a bloccare il contatto.

C’è anche un motivo igienico da non sottovalutare. Le fessure del telefono infatti trattengono batteri, quindi una pulizia regolare fa bene sia al dispositivo sia a chi lo usa ogni giorno e lo pone vicino al viso.