Altro che Ritorno al Futuro, lo skateboard volante esiste (e viene dalla Cina)
Chi non ha sognato almeno una volta di possedere il mitico skateboard volante di Ritorno al Futuro? Ebbene, in Cina esiste qualcosa di molto simile.

Volare in piedi su una tavola sospesa a mezz’aria non è più soltanto una scena da film. Impossibile non pensare a Marty McFly in Ritorno al Futuro, ammettiamolo. Qui, però, parliamo di realtà: in Cina la startup CoolFly ha presentato Urban, il primo skateboard volante al mondo a pilotaggio eretto. Si tratta di un velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale, che sfrutta algoritmi di intelligenza artificiale per bilanciare il pilota. La produzione in serie potrebbe già arrivare entro la fine dell’anno.
Come funziona e com’è fatto Urban?
Urban abbandona del tutto il concetto tradizionale di cabina o velivolo ad ala fissa, adottando una piattaforma circolare a forma di fiore con un diametro di circa 3,5 metri. Nei quattro petali perimetrali sono installate otto eliche ad assetto verticale, protette da griglie di sicurezza a nido d’ape così da evitare contatti accidentali. Al centro si trova la postazione per il pilota, pensata per persone fino a 1,90 metri di altezza e 90 chilogrammi di peso, prive di barriere attorno per una visibilità completa sul paesaggio.
Uno dei punti di forza di questa "tavola dell’aria" è, senza dubbio, la semplicità d’utilizzo. Come ha spiegato l’amministratore delegato di CoolFly, Li Wei: "Il pilota deve semplicemente spingere una leva di controllo per muoversi in avanti o all’indietro e premere un pulsante per decollare. La posizione eretta offre una vista a 360 gradi completamente priva di ostacoli". Secondo l’AD, la curva d’apprendimento è ridotta ai minimi termini, ricordando che "bastano solo circa 10 minuti per prenderci la mano".
L’intelligenza artificiale al servizio del volo
Se Urban è così semplice da usare è anche merito dell’intelligenza artificiale impiegata in questa tecnologia. Per stare in piedi in volo, bisogna costantemente spostare il baricentro. CoolFly ha superato questo ostacolo integrando un sistema di rilevamento gravitazionale guidato, appunto, dall’IA in cui sensori ad alta precisione misurano ogni micro-movimento dell’utente, regolando istantaneamente la spinta dei singoli rotori. In questo modo la guida è fluida e del tutto simile a quella di un classico hoverboard autobilanciato. A gestire le operazioni è il sistema di controllo di volo NA80 a doppia ridondanza: due cervelli informatici paralleli, ciascuno munito di tre centraline giroscopiche, capaci di subentrare in pochi millisecondi in caso di guasto.
Per quanto riguarda la sicurezza, invece, il dispositivo integra sensori LiDAR per evitare ostacoli e cavi elettrici e include anche airbag da indossare durante il volo, piastre d’impatto e un paracadute ad apertura rapida esteso all’intero mezzo. Il livello di affidabilità ha permesso a importanti compagnie come la China Pacific Insurance di stipulare la prima copertura assicurativa dedicata a questo tipo di mezzi, un passo decisivo verso il debutto commerciale.
L’idea di librarsi in aria su una piattaforma eretta non è del tutto nuova nella storia dell’aviazione. Pensiamo agli anni Cinquanta, quando l’esercito americano e la ditta Hiller testarono il modello 1031-A-1 Flying Platform, un prototipo alimentato da rumorosi motori a benzina che si rivelò però troppo rigido e vulnerabile. Oggi abbiamo a che fare con un mezzo che è distante anni luce da quei rudimentali tentativi, sia per architettura che per tecnologia implementata. L’uso di otto motori permette al velivolo di mantenere la stabilità anche di fronte all’improvvisa avaria di una spinta, rendendolo un mezzo solido e fruibile.

















