Arriva Siri AI: ecco cosa sa fare e quando sarà disponibile in Italia
Siri AI è disponibile e offre oggi tante nuove funzionalità, ma non per tutti. Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito al lancio

Con l’arrivo di iOS 27 e delle nuove versioni dei sistemi operativi di Apple, si registra anche il debutto di Siri AI, la nuova versione dell’assistente dell’azienda di Cupertino che può sfruttare le capacità di Apple Intelligence per offrire un servizio più completo ai suoi utenti.
Si tratta di un passo in avanti importante per Apple, che punta a colmare il gap con altri servizi analoghi, che offrono un servizio decisamente superiore rispetto alla precedente versione di Siri.
L’azienda, sfruttando l’integrazione con il suo ecosistema di prodotti e servizi, ha l’obiettivo di spingere gli utenti a utilizzare sempre di più Siri AI, che è destinata a ricoprire un ruolo di primissimo piano per il prossimo futuro.
Una nuova Siri
Siri AI è una vera e propria riscrittura dell’assistente virtuale e non può essere considerata come un semplice aggiornamento. Alla base del progetto c’è Apple Intelligence, basata su modelli proprietari creati direttamente dall’azienda di Cupertino.
Grazie a un accordo con Google, però, il sistema è ibrido: per le richieste più complesse o che richiedono una profonda conoscenza del mondo, Siri è in grado di passare la palla ai modelli Gemini, ampliando notevolmente il proprio raggio d’azione
Con Siri AI, gli utenti potranno sfruttare diverse nuove funzionalità con la possibilità per l’assistente di capire il contesto personale e rispondere alle domande su ciò che è mostrato a schermo (grazie a Visual Intelligence).
Da segnalare anche la capacità di agire con più app in contemporanea, generare e rifinire testi, sfruttando Write with Siri, e sfruttare l’integrazione con la fotocamera per “vedere” il modo reale, riconoscere oggi e informazioni in tempo reale.
Inizialmente, le funzionalità principali di Siri AI sono limitate all’inglese (ma in ottobre arriverà anche il supporto all’italiano). Per una gestione ottimale delle risorse, sono previsti anche limiti di utilizzo giornalieri (che potranno essere estesi a pagamento, in futuro), legati alle funzionalità avanzate di Apple Intelligence.
L’assistente di Apple, infatti, si appoggia a server esterni e non prevede un’elaborazione completamente “on device”. Di conseguenza, non è possibile garantire un utilizzo realmente illimitato del servizio con tutte le capacità di elaborazione attive.
Nella maggior parte dei casi, soprattutto esaurito il picco di utilizzo post-lancio, non ci dovrebbero essere sostanziali limitazioni nell’accesso alle nuove funzionalità AI per la maggior parte degli utenti consumer.
Un lancio a metà
Siri AI non sarà disponibile da subito in Europa, a causa di questioni legate al Digital Markets Act. La nuova versione dell’assistente non potrà essere utilizzata su iPhone, iPad e Apple Watch europei, almeno per il momento.
Sarà possibile l’utilizzo sui Mac e sui pochissimi Apple Vision Pro disponibili sul mercato europeo. Per gli utenti iOS e iPadOS bisognerà attendere ancora un po’ prima di un lancio completo di Siri AI.
Il ritardo del lancio di nuove funzionalità IA non è una novità per gli utenti europei. Anche la prima versione della suite di Apple Intelligence è stata lanciata in ritardo, sempre per questioni normative.




















