La siccità abbassa il livello del Danubio, e riemergono reliquie di un tempo non così lontano
La siccità ha riportato alla luce delle reliquie della seconda guerra mondiale grazie all'abbassamento del livello del Danubio nella zona di Budapest

Il caldo torrido di quest’estate ha avuto diversi effetti. Tra questi c’è anche la siccità che ha portato a un abbassamento del livello del Danubio, uno dei principali fiumi europei. Nei pressi del centro urbano di Budapest, questo evento ha riportato alla luce alcune “reliquie” che erano rimaste sommerse per diversi decenni. Si tratta, infatti, di resti legati alla seconda guerra mondiale, con una motocicletta, delle armi e persino i resti di due soldati tedeschi. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.
Cosa è successo
Il caso registrato lungo il Danubio è davvero particolare. Il fiume, infatti, ha registrato un drastico abbassamento del suo livello, come effetto evidente della siccità e delle lunghe giornate di caldo che hanno caratterizzato l’estate.
Quest’abbassamento ha riportato alla luce una motocicletta utilizzata dall’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale. Il modello in questione è il DKW NZ 350-1, prodotto proprio durante il conflitto come supporto alle truppe.
Accanto alla motocicletta, ritrovata in un ottimo stato di conservazione nonostante i decenni passati sott’acqua, sono stati scoperti anche i resti di due soldati tedeschi, che risultavano dispersi da più di 80 anni.
Un ritrovamento casuale
Il ritrovamento è avvenuto quasi per caso. Alcuni passanti, infatti, hanno notato un pezzo della motocicletta, dopo l’abbassamento del livello del fiume. I rilievi da parte delle autorità hanno poi portato alla scoperta e al successivo recupero, sia del veicolo che dei resti.
Ulteriori ricerche nella zona hanno portato alla luce anche altro materiale bellico, con alcune mine e bombe. Per questo motivo, è stato necessario l’intervento degli artificieri dell’esercito ungherese, che hanno messo in sicurezza la zona, dopo aver ordinato la chiusura del traffico e l’allontanamento di tutte le persone.
Per il recupero della motocicletta è stata necessaria una barca di salvataggio, che si è occupata del trasporto del veicolo, appesantito dall’acqua accumulata nel corso dei decenni all’interno dei vari componenti.
La presenza di numerose “reliquie” belliche lascia pensare che il sito fosse stato utilizzato come area di scarico delle macerie di guerra, dopo l’assedio subito dalla città di Budapest. Lungo il fiume potrebbero esserci anche altri punti di questo tipo.
Per quanto riguarda i resti dei due soldati, a confermarne l’identità sono state due piastrine identificative, che hanno certificato l’appartenenza alla Wehrmacht di un soldato, mentre l’altro apparteneva alla Waffen-SS. Ulteriori indagini sono in corso per determinare l’effettiva identità dei soldati.
Il drastico calo delle acque ha fatto emergere nuovi reperti storici lungo il fiume, tra cui le fondamenta del vecchio ponte Francesco Giuseppe e i relitti inabissati vicino a Vámosszabadi. Nel frattempo, Norbert Hambuch, responsabile del cimitero, ha assicurato che i resti rinvenuti verranno attentamente catalogati per garantire loro una degna sepoltura. Staremo a vedere se dal Danubio emergeranno anche altre reliquie di un passato non troppo lontano.



















