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SCIENZA

Lungo quanto un cane: è stato identificato lo scorpione più grande mai esistito

Praearcturus gigas è stato uno scorpione unico del suo genere: come confermato da uno studio su alcuni fossili, lo scorpione in questione raggiungeva dimensioni enormi

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La natura può riservare diverse sorprese. Una di queste è il Praearcturus gigas, identificato come lo scorpione più grande mai esistito, capace di raggiungere dimensioni superiori a quelle di un cane.

La sua esistenza è stata confermata da uno studio sui fossili condotto nel Regno Unito. Il fossile era stato scoperto per la prima volta nel 1870, ma per molto tempo la sua reale natura era rimasta avvolta nel mistero.

Ora la questione sembra definitivamente risolta: lo scorpione è vissuto circa 415 milioni di anni fa.

Uno scorpione gigante

A chiarire l’evoluzione dello scorpione è stato Richie Howard, paleontologo del Museo di Storia Naturale del Regno Unito e autore principale dello studio che ha analizzato i suoi fossili. Lo scorpione potrebbe aver avuto vita facile, grazie al particolare periodo in cui è vissuto. Secondo quanto riportato da Science Alert, Howard ha sottolineato:

"Il Praearcturus visse in un’epoca in cui la vita sulla terraferma era agli albori e gli antenati di rettili, mammiferi e uccelli non avevano ancora abbandonato l’ambiente acquatico. Ciò suggerisce che questa specie potrebbe essere cresciuta così tanto perché non c’erano altri grandi predatori, il che le ha permesso di dominare il suo ambiente."

Le nuove analisi sui fossili tengono conto di ricostruzioni al microscopio ottico, scansioni di tomografia computerizzata e vari confronti con altri fossili raccolti nel corso dei decenni, come quello dell’antico scorpione Eramoscorpius, utilizzati per confermare che Praearcturus era effettivamente uno scorpione.

Le dimensioni stimate dai ricercatori lasciano a bocca aperta. Le chele, ad esempio, potevano essere lunghe fino a 16 centimetri e, quindi, più grandi dell’intero corpo della maggior parte degli scorpioni oggi viventi. Le stime dei ricercatori, inoltre, confermano che il Praearcturus  potrebbe essere vissuto per almeno altri 40 milioni di anni dopo il periodo a cui risalgono questi fossili.

Gli studi continueranno

Le indagini non sono terminate. Il nuovo studio, infatti, aveva l’obiettivo di chiarire che Praearcturus fosse davvero uno scorpione, seppur con dimensioni fuori dal comune. Le prossime indagini, invece, si dovranno concentrare sulle caratteristiche e sul tempo trascorso sulla Terra. Lo studio potrebbe fornire indicazioni utili anche per i paleontologi che studiano i periodi in cui gli animali sono passati dagli oceani alla terraferma.

Greg Edgecombe del Museo di Storia Naturale del Regno Unito ha aggiunto: "I nostri migliori alberi genealogici, ricavati dalle sequenze di DNA, suggeriscono che gli scorpioni siano strettamente imparentati con altri aracnidi con cui condividono i polmoni a libro, come i ragni. Questo suggerisce che discendano da un antenato in grado di respirare aria. In tal caso, il Praearcturus è un esempio di animale che probabilmente è tornato a vivere in acqua dopo che i suoi antenati si erano spostati sulla terraferma."

Lo studio, intitolato A revision of Praearcturus gigas: a giant scorpion from the Lower Devonian (Lochkovian) of Britain, è stato pubblicato a inizio giugno 2026 ed è disponibile su Wiley Online Library (onlinelibrary.wiley.com). Gli autori sono Richard J. Howard, Russell J. Garwood, Gregory D. Edgecombe e David A. Legg.