Scoperte migliaia di orme di dinosauri, una delle valli più grandi al mondo
Sono state individuate migliaia di orme di dinosauri nel Parco dello Stelvio, sulle Alpi, dove un tempo c’era una costa e il clima era tropicale

Sulle Alpi Centrali una scoperta senza precedenti sta riscrivendo la preistoria in Italia. Migliaia di orme di dinosauri nel Parco dello Stelvio, risalenti a oltre 210 milioni di anni fa, raccontano di un’antica valle popolata da grandi erbivori e offrono un’occasione unica per gli studi sul Triassico superiore.
Una scoperta eccezionale nel Parco dello Stelvio
La scoperta delle orme di dinosauri nel Parco dello Stelvio rappresenta uno dei ritrovamenti paleontologici più rilevanti mai avvenuti sulle Alpi. Le impronte sono emerse su pareti di dolomia oggi quasi verticali, ma che in origine costituivano superfici pianeggianti lungo un vasto ambiente costiero.
Secondo gli esperti, si tratta della più estesa concentrazione di impronte fossili di dinosauri mai individuata in area alpina e di una delle più grandi al mondo. La quantità e la distribuzione delle tracce suggeriscono che non si tratti di passaggi occasionali, ma di un’area abitualmente frequentata da interi branchi.
La valle dei dinosauri in Italia
Quella che gli studiosi definiscono ormai una vera valle dei dinosauri in Italia si estende per chilometri nella Valle di Fraele, nel territorio di Valdidentro, tra Livigno e Bormio. Le piste fossili si sviluppano parallelamente per centinaia di metri, un dettaglio che rende il sito straordinario dal punto di vista scientifico.
È proprio questa disposizione ordinata a indicare movimenti coordinati di gruppo, un comportamento sociale complesso che raramente può essere documentato con tanta chiarezza nel record fossile.
Orme fossili e comportamento dei dinosauri
Le impronte di dinosauri sono eccezionalmente ben conservate: alcune mostrano chiaramente la forma delle dita e perfino i segni degli artigli. Il diametro di molte orme supera i 40 centimetri, segno della presenza di animali di grandi dimensioni.
L’orientamento delle piste e la loro ripetizione suggeriscono che questi dinosauri si muovessero in branchi strutturati, probabilmente per protezione o durante spostamenti stagionali lungo le piane di marea. In alcuni casi, la disposizione circolare delle tracce fa ipotizzare comportamenti difensivi, un aspetto di grande interesse per chi studia l’etologia dei dinosauri.
I dinosauri del Triassico superiore
Le analisi preliminari indicano che le tracce appartengono a dinosauri erbivori vissuti nel Triassico superiore, circa 210 milioni di anni fa. Si tratterebbe con ogni probabilità di prosauropodi, animali dal collo allungato, testa relativamente piccola e corporatura robusta, considerati gli antenati dei grandi sauropodi del Giurassico.
Alcune specie potevano raggiungere i dieci metri di lunghezza. La presenza di artigli pronunciati, ben visibili nelle impronte, conferma l’identificazione e aiuta a ricostruire la postura e la locomozione di questi antichi giganti.
Un ambiente tropicale dove oggi sorgono le Alpi
All’epoca in cui queste orme fossili delle Alpi vennero impresse nel fango, il paesaggio era completamente diverso da quello attuale. L’area faceva parte di un vasto sistema costiero affacciato sull’Oceano Tetide, caratterizzato da un clima caldo e tropicale.
Solo milioni di anni dopo, i movimenti tettonici che portarono al sollevamento della catena alpina inclinarono e deformarono gli strati rocciosi, rendendo oggi verticali superfici che un tempo erano orizzontali.
Un patrimonio scientifico ancora da esplorare
La scoperta paleontologica dei dinosauri in Italia nel Parco dello Stelvio è solo all’inizio del suo percorso scientifico. La posizione impervia del sito rende necessari strumenti avanzati come droni e tecnologie di telerilevamento per documentare e studiare le piste fossili.
Gli studiosi sono concordi nel ritenere che questo immenso archivio naturale richiederà decenni di ricerca, ma promette di fornire informazioni fondamentali sull’evoluzione, il comportamento e l’ecologia dei dinosauri europei più antichi.

















