Al polo sud di Saturno è comparsa una strana struttura a forma di decagono
Non solo l'esagono a nord: al polo sud di Saturno emerge un gigantesco decagono di 160.000 km. Ecco cosa ha scoperto lo studio su Science Advances.
Saturno è uno dei pianeti più affascinanti e misteriosi del Sistema Solare. Enorme, circondato dai suoi caratteristici anelli e da tanti satelliti, il pianeta è, da anni, uno degli obiettivi preferiti dagli astronomi che lo studiano nei minimi dettagli.
L’ultima novità riguarda una particolare osservazione, effettuata grazie alle immagini catturate dal Hubble Space Telescope e da altri telescopi terrestri, condotta dal team dell’Escuela de Ingeniería de Bilbao (Universidad del País Vasco, Spagna).
Al polo sud del pianeta, infatti, è stato individuato un gigantesco decagono che contribuisce a moltiplicare i misteri che circondano Saturno. Si tratta di una struttura molto interessante che si accompagna al ben noto esagono che si trova al polo nord del pianeta. Andiamo a riepilogare tutti i dettagli in merito a questa scoperta.
Un decagono al polo sud?
Le prime immagini di questa struttura risalgono al 2023, ma il decagono dovrebbe essersi formato anche prima. A causa dell’inclinazione del pianeta, l’osservazione del polo sud di Saturno dalla Terra è stata molto difficile tra il 2012 e il 2023, rendendo impossibile un monitoraggio continuo di quella zona.
Il decagono è interessante anche per confronto con il polo nord, dove Saturno presenta una struttura simile ma esagonale, notevolmente più stabile: a differenza di quest’ultima, il decagono oscilla e si muove avanti e indietro in longitudine.
Secondo i dati raccolti, questa gigantesca struttura a dieci lati si estende per oltre 160.000 chilometri attorno ai 63 gradi di latitudine sud, sviluppandosi in verticale attraverso diversi strati dell’atmosfera. L’esagono settentrionale è stabile da oltre quarant’anni, mentre il decagono sembra essersi formato solo di recente: la sonda Cassini non ne aveva mai rilevato traccia tra il 2004 e il 2017.
Le cause della formazione
Le cause restano ancora incerte: i ricercatori ipotizzano che all’origine ci sia un’instabilità nella corrente a getto circumpolare, forse innescata dall’interazione con un grande vortice anticiclonico nelle vicinanze, largo circa 4.000 chilometri.
Quello che è certo è che il decagono sarà osservato con attenzione nei prossimi anni. Gli astronomi vogliono capire se si tratta di un fenomeno temporaneo o se, come l’esagono del polo nord, tenderà a stabilizzarsi nel tempo.
L’articolo completo è disponibile su Science.org con il titolo “A decagon wave around Saturn’s south pole” ed è firmato da Sánchez-Lavega Agustín, Simon Amy A., Wong Michael H., Fletcher Leigh N., Antuñano Arrate, Hueso Ricardo, Iñurrigarro Peio, Flix-Bellmunt Aida, Miró Arnau, García-Melendo Enrique, Barry Trevor, Oger Jean-Paul, Orton Glenn S. e Garate-Lopez Itziar.




















