Samsung mette Tim Cook sotto i riflettori: ha comprato (e apprezzato) un Galaxy Fold
Tim Cook passa a Samsung e definisce il Galaxy Z Fold 8 il miglior telefono mai avuto. Peccato che non sia l'ex CEO di Apple

- Samsung costruisce uno spot ironico con un omonimo di Tim Cook, agente immobiliare neozelandese, per scherzare sul debutto del pieghevole Apple.
- Il video replica il linguaggio dei keynote di Cupertino e rilancia la rivalità storica tra i due gruppi con una campagna pensata per il real time.
- Il tempismo con l’uscita dell’iPhone Duo e il passaggio di consegne in Apple rende la provocazione più tagliente, sfruttando una coincidenza perfetta.
No, la notizia non è falsa: effettivamente Tim Cook ha comprato un modello Samsung. Con occhiali e una camicia sobria, seduto davanti alla telecamera, racconta di essere passato al Galaxy Z Fold 8 e lo definisce il miglior telefono che abbia mai avuto. Peccato che non si tratti dell’ex amministratore delegato di Apple, ma di un suo omonimo.
L’idea dello spot, una vera e propria presa in giro nei confronti di Apple, viene dalla filiale neozelandese di Samsung a due giorni dalla presentazione dell’iPhone Duo, il primo pieghevole di Apple. La somiglianza con l’ex boss di Cupertino fa parte del gioco, ed è perfetta.
- Chi è il Tim Cook dello spot Samsung?
- Un video girato come un keynote di Cupertino
- Il tempismo con il cambio al vertice di Apple
- Quindici anni di sfottò fra Samsung e Apple
Chi è il Tim Cook dello spot Samsung?
Dunque, il protagonista si chiama Tim Cook all’anagrafe e vive a Palmerston North, in Nuova Zelanda, dove lavora come agente immobiliare per Harcourts. Il suo profilo è pubblicato sul sito dell’agenzia, quindi nessun attore e nessun sosia ingaggiato per l’occasione. Un colpo di genio dal piglio ironico, ma non ci si poteva aspettare di meno considerando le reaction in tempo reale di Samsung dopo il lancio di Duo.
Samsung costruisce la campagna su due tempi: prima annuncia il passaggio di Tim Cook a Galaxy, poi chiarisce di quale Tim Cook si stia parlando e chiude rivolgendo al pubblico la domanda su quale dei due avesse in mente. L’uomo si presenta come «Tim Cook, da Palmy», con il soprannome locale della città.
Un video girato come un keynote di Cupertino
La messa in scena replica il registro dei filmati di lancio Apple: luce morbida, ritmo pacato, frasi da presentazione ufficiale. Il protagonista dichiara che il futuro è qui, che con quel telefono tutto cambia e che il dispositivo rappresenta il meglio dei due mondi, prima di congedarsi invitando a citarlo per nome e provenienza.
Nel pacchetto creativo trova spazio anche una frecciatina alla fotografia profilo aggiornata di recente dal Cook di Apple. La campagna porta la firma di Cheil New Zealand e si è estesa oltre i social, fino agli annunci sui quotidiani. Shannon Watts, marketing director di Samsung Nuova Zelanda, l’ha presentata come una battuta legata a un passaggio di utenti neozelandesi verso i suoi dispositivi, senza fornire numeri a sostegno.
Il tempismo con il cambio al vertice di Apple
Il 9 settembre Apple ha presentato l’iPhone Duo nel corso dell’evento che ha sancito anche il passaggio di consegne fra Tim Cook e John Ternus, con il primo rimasto in azienda come presidente. Lo spot neozelandese esce mentre l’uscente lascia la guida operativa, e questo raddoppia l’effetto della coincidenza di nome.
Sul piano industriale, la mossa di Cupertino porta Apple in una categoria che Samsung presidia dal 2019, anno del primo Galaxy Fold. Il vantaggio temporale è già l’asse della campagna "Welcome to Foldables", e dopo la presentazione le filiali di diversi Paesi hanno rilanciato: quella statunitense ha accusato Apple di riscaldare gli avanzi, quella belga si è complimentata per l’arrivo tardivo nel segmento.
Quindici anni di sfottò fra Samsung e Apple
L’azienda coreana, va detto, ha costruito una tradizione sul tema: più di dieci anni fa metteva in scena i fan in coda davanti all’Apple Store, poi ha rilanciato con lo spot del Galaxy Note 8 ispirato alla foto virale di un ragazzo con il taglio di capelli a forma di tacca. La serie "Ingenius" prendeva di mira il Genius Bar, con clienti che chiedevano al dipendente se l’iPhone avesse il jack per le cuffie o il caricabatterie rapido in confezione.
Il registro comico ha conosciuto anche eccezioni: nel 2024, dopo le polemiche sulla pubblicità "Crush" dell’iPad, Samsung ha risposto con una donna che suona una chitarra danneggiata su una ricostruzione del set Apple e con l’idea che la creatività non si possa schiacciare. La rivalità ha finito per attraversare anche la comunicazione di terzi, Microsoft compresa, che ha giocato sul gusto dei due gruppi per la lite.
La formula dello spot neozelandese resta quella del real-time marketing: nessuna campagna costruita da zero, piuttosto un innesto su una conversazione già accesa da qualcun altro. L’attenzione è presa in prestito e ha una durata breve, quindi il valore sta tutto nella rapidità con cui si occupa lo spazio lasciato libero.
FAQ
È un omonimo del boss Apple: vive a Palmerston North, in Nuova Zelanda, e lavora come agente immobiliare. Non è un attore né un sosia.
La coincidenza serve a rendere la battuta immediata e a prendere in giro Apple con un gioco di nomi perfetto, lanciato proprio alla vigilia dell’iPhone Duo.
Lo spot imita il tono dei keynote di Cupertino, con luce morbida, ritmo calmo e frasi solenni. Il protagonista presenta il Galaxy Z Fold 8 come il meglio dei due mondi.
La campagna arriva mentre Apple annuncia il suo primo pieghevole e Tim Cook lascia la guida operativa. Il tempismo amplifica la battuta e rende la frecciatina più efficace.
Tutt’altro. Samsung usa da anni ironia e provocazioni, dai fan in coda agli spot contro il Genius Bar, fino alle risposte più recenti sulle polemiche dell’iPad.



















