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Torna il Safer Internet Day, per una rete positiva e responsabile

Una giornata in cui studenti, docenti e istituzioni si confrontano sulla sicurezza online. I temi affrontati nel SID 2026 e i consigli per usare l’AI in modo sicuro

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Martedì 10 febbraio 2026 si celebra il Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale dedicata alla sicurezza online e all’uso responsabile delle tecnologie digitali, una manifestazione promossa dalla Commissione Europea che coinvolge oltre 100 Paesi.

Navigare è un gesto quotidiano e, da molti anni ormai, necessario per tantissimi. Per questo motivo è fondamentale aumentare il grado di consapevolezza dei rischi che si possono correre sul web, portando al centro del dibattito temi come:

  • cyberbullismo;
  • protezione dei dati;
  • benessere digitale;
  • nuovi rischi legati all’AI.

Together for a better internet” è il messaggio dell’Ue, perché la sicurezza in rete non è solo questione di competenze tecniche, ma una responsabilità condivisa.

SID 2026: temi e diretta streaming

Ci piace spesso sottolineare quanto i ragazzi d’oggi siano abili con le nuove tecnologie: sono nati in un mondo digitale e, diciamo col sorriso, riescono a comprenderlo in maniera quasi istintiva., ma saper usare uno smartphone non è però sinonimo di conoscenza del web.

Internet offre tante opportunità quanti rischi ed è fondamentale, dunque, introdurre studentesse e studenti al modo corretto di navigare. Per questo, nell’edizione italiana del Safer Internet Day i ragazzi sono al centro del dibattito, ma non solo. Al via diversi progetti, con circa 40 giovani coinvolti dal vivo, per affrontare 3 macro-temi fondamentali:

  • benessere digitale;
  • intelligenza artificiale e deepfake;
  • adescamento online.

Chiunque non potrà prendere parte di persona all’evento del 10 febbraio, può seguire la diretta streaming a partire dalle ore 10:15 del mattino. L’evento è accessibile a tutti, con particolare attenzione a scuole e famiglie.

Particolare attenzione verrà data al cyberbullismo: secondo un report Istat il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito almeno un episodio offensivo, aggressivo o diffamatorio nel corso dello scorso anno. Per approfondire, puoi leggere l’articolo dedicato al fenomeno del Cyberbullismo in Italia su Virgilio Scuola.

Usare l’AI in sicurezza, uno dei punti cardine

Uno dei temi cardine di questa edizione è sicuramente l’uso dell’intelligenza artificiale tra i giovani. Le potenzialità educative sono enormi, certo, ma non sono da ignorare le nuove forme di pericolo che tali sistemi si portano dietro.

L’AI può supportare un apprendimento personalizzato, così come la creatività e la facilità d’accesso alle informazioni. Al tempo stesso, però, rende più sofisticati fenomeni come:

  • deepfake;
  • truffe automatizzate;
  • social engineering.

I dati dell’ultima indagine sul rapporto degli adolescenti con la rete (progetto Generazioni Connesse) rilevano come il 44% dei giovani sia connesso 3-4 ore al giorno. Il 34% dichiara d’avere un profilo su più di 3 social, soprattutto per contatti con i propri amici.

I giovani sono ovviamente al passo con i cambiamenti, con l’AI che è il principale degli ultimi anni. L’84% ha infatti dichiarato d’aver usato l’intelligenza artificiale (balzo rilevante dal 2024, quando la percentuale era del 65%). Il Safer Internet Day 2026 si inserisce proprio in questo scenario: non solo una giornata simbolica, ma un’occasione per rafforzare una cultura della sicurezza che parta dai banchi di scuola e arrivi alle famiglie. Per questo è fondamentale conoscere almeno le regole base per l’uso corretto dell’AI, come indicato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN):

  • non condividere dati personali con l’AI;
  • l’AI può sbagliare e le informazioni ricevute vanno sempre verificate;
  • attenzione ai prompt pericolosi o manipolativi;
  • usare solo piattaforme di AI affidabili e ufficiali;
  • proteggere account e accessi (anche i servizi di AI possono essere bersaglio di attacchi informatici);
  • è fondamentale sviluppare un senso critico contro deepfake e disinformazione da AI;
  • capire come vengono usati i dati inseriti (salvati e sfruttati per addestrare modelli o condivisi con terzi);
  • segnalare comportamenti strani o contenuti inappropriati;
  • usare l’AI come supporto e non come sostituto;
  • aggiornarsi e imparare a usare l’AI in modo consapevole (la sicurezza dell’AI cambia nel tempo e occorre informarsi su rischi, limiti e buone pratiche).

Sicurezza informatica, i principi da non dimenticare

Oltre alle buone pratiche per l’utilizzo dell’AI, uno dei focus del SID 2026 è la sicurezza informatica, in tutti i suoi aspetti. Si pensa spesso al rischio di AI e social ma occorre prestare attenzione anche alla posta elettronica, spesso veicolo di tentativi di truffa fra i più diffusi e pericolosi. In occasione dell’evento, Libero Mail propone un articolo con consigli e regole d’oro per proteggere la propria casella di posta elettronica e sensibilizzare sui temi della sicurezza online, rivolgendosi tanto ai giovani quanto ai genitori.

Ecco alcuni dei punti chiave che saranno al centro del dibattito del SID 2026:

  • riconoscere le mail di phishing (mittente, link, urgenza, errori) ed evitare truffe sempre più sofisticate;
  • proteggere le credenziali d’accesso (password, autenticazione a due fattori, servizi online);
  • non cliccare su link o allegati non verificati;
  • usare connessione sicure (WiFi pubblico e VPN);
  • aggiornare browser, app e sistemi operativi;
  • attenzione ai dati personali condivisi online;
  • riconoscere siti web affidabili (HTTPS, dominio, reputazione);
  • separare account mail personali e professionali;
  • cosa fare in caso di violazione o sospetto attacco (password, avvisi, controllo accessi, segnalazione).