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RTI e Medusa Film avviano un'azione legale contro Perplexity, che succede?

RTI e Medusa Film avviano un'azione legale contro Perplexity: l'azienda specializzata in AI avrebbe utilizzato materiale coperto da copyright

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samsung perplexity gguy / Shutterstock.com

In sintesi

  • RTI e Medusa Film hanno avviato la prima azione legale in Italia per violazione del copyright contro Perplexity AI, accusando l’azienda di aver utilizzato senza autorizzazione contenuti audiovisivi protetti.
  • Le aziende chiedono al Tribunale di Roma di bloccare ogni uso illecito dei contenuti e di condannare Perplexity al risarcimento danni, aprendo la strada a possibili ulteriori azioni simili nel settore dei media e dell’AI.

Quando si parla di intelligenza artificiale non si può trascurare la questione della violazione del copyright. Il rischio che un modello AI venga addestrato con dati ottenuti senza consenso oppure che sia in grado di generare contenuti “copiando” materiale audio-video già esistente è concreto.

Un nuovo caso di questo tipo arriva dall’azione legale avviata da Reti Televisive Italiane (RTI) e da Medusa Film che hanno citato in giudizio Perplexity, azienda statunitense che ricopre un ruolo da protagonista nel settore dell’intelligenza artificiale generativa.

La prima azione legale in Italia

Quella avviata da RTI e Medusa Film è la prima azione legale in Italia per violazione del copyright nel campo dell’intelligenza artificiale. L’azione in questione è stata avviata presso il Tribunale Civile di Roma.

Le due aziende del Gruppo Mediaset, come evidenziato da ANSA, ritengono che Perplexity avrebbe utilizzato senza permesso e su larga scala diversi contenuti audiovisivi e cinematografici soggetti al copyright, sulla base delle normative esistenti.

Di conseguenza, quella commessa dall’azienda americana specializzata in AI si tratterebbe di una vera e propria violazione del diritto d’autore e di altri diritti connessi. Per questo motivo, le aziende richiedono un intervento da parte del Tribunale.

Cosa rischia Perplexity

Il ricorso di RTI e Medusa Film è accompagnato da precise richieste presentate al Tribunale. Le due aziende, infatti, richiedono di “riconoscere l’illiceità della condotta, bloccare qualsiasi ulteriore utilizzo non autorizzato dei loro contenuti e condannare Perplexity AI al risarcimento dei danni” e anche di applicare una penale giornaliera in caso di possibili violazioni future.

Per il momento, Perplexity AI Inc. (nome completo dell’azienda nota per il suo assistente AI) non ha fornito commenti legati all’azione legale. Si tratta, in ogni caso, solo di un primo passo di un caso che potrebbe estendersi in futuro e che, di certo, è destinato a tornare molto presto in prima pagina, in base alle decisioni del Tribunale.

Nel corso del prossimo futuro, altre aziende italiane attive nel settore dei media potrebbero unirsi a RTI e Medusa Film per tutelare i propri diritti e richiedere il rispetto del diritto d’autore. Non è escluso, inoltre, che azioni legali di questo tipo possano essere estese anche ad altre aziende del settore AI.

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