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SICUREZZA INFORMATICA

Rokarolla, il nuovo trojan bancario che minaccia gli smartphone Android

Scoperto dai ricercatori di Zimperium, prende di mira 217 app tra banche e piattaforme di criptovalute con falsi blocchi schermo e Otp rubati

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Trojan sul telefono iStock

Nuovo allarme per la sicurezza degli smartphone Android. I ricercatori di Zimperium hanno infatti individuato un pericoloso trojan bancario chiamato Rokarolla. È in grado di prendere quasi totalmente il controllo del dispositivo infetto, rubando le credenziali d’accesso ai servizi finanziari.

Un malware particolarmente insidioso, sia per il numero di applicazioni colpite che per le tecniche utilizzate. Il rischio maggiore riguarda i risparmi degli utenti, perché Rokarolla è in grado di sottrarre dati bancari e di criptovalute, dopo l’installazione. A rischio anche codici di sicurezza e, in generale, il sistema procedere a monitorare gran parte di ciò cha accade sul dispositivo.

Cos’è Rokarolla e quante app colpisce

Si tratta di un trojan progettato per la frode finanziaria. Secondo gli esperti, il malware prende di mira ben 217 app tra banche e piattaforme di criptovalute. Può eseguire ben 137 comandi differenti sul dispositivo infetto, garantendo agli aggressori un controllo quasi completo.

A renderlo ancora più pericoloso è poi la capacità di nascondersi. Rokarolla disattiva Google Play Protect, blocca le chiamate in entrate e sopprime totalmente l’audio, così da evitare d’essere scoperto dalla vittima.

Come avviene l’infezione

Il contagio non ha nulla a che fare con lo store ufficiale. Tutto passa attraverso dei siti web malevoli. Il malware viene distribuito attraverso pagine che imitano app popolari come Chrome e TikTok.

Gli utenti vengono ingannati e spinti a scaricare quella che sembra un’app legittima. A quel punto entra in gioco un componente che si maschera da Google Play Protect, così da installare il vero malware.

Per poter funzionare, Rokarolla chiade l’attivazione dei servizi di Accessibilità di Android e una serie di permessi su Sms e notifiche. Il via libera a questi accessi è il vero punto di svolta, ma i click da parte degli utenti generalmente giungono senza problemi. Si ritiene d’essere al sicuro e si tende generalmente a leggere poco prima di procedere.

Cosa fa sul telefono

Una volta operativo, il trojan è davvero pericoloso. Quanto l’utente apre una delle app bancarie prese di mira, il virus mostra sopra quella reale una falsa schermata di login. Tutto ciò che viene digitato finisce così direttamente agli hacker.

Rokarolla usa finti blocchi schermo per catturare Pin, sequenze e password, registrando ciò che si scrive grazie a un keylogger, e rubando contatti e messaggi. Può inoltre leggere e inviare Sms, generando magari un sistema di truffe a catena. Al tempo stesso, ed ecco uno degli elementi più terrificanti, può intercettare i codici usa e getta Otp e quelli di autenticazione a due fattori, vanificando ogni forma primaria di difesa.

Come difendersi

La prevenzione fa tutta la differenza del caso. La regola d’oro è scaricare le app solo dagli store ufficiali, diffidando di siti che propongono il download diretto di app note. È inoltre fondamentale non concedere con leggerezza i permessi di Accessibilità, che un’app di intrattenimento o un browser non dovrebbero mai richiedere.

Infine, è bene mantenere attivo Google Play Protect, aggiornare regolarmente il sistema e prestare attenzione a comportamenti anomali del telefono.