È arrivato il robot commesso: può parlare con i clienti e guidarti tra gli scaffali

- Un robot umanoide chiamato Schotti è stato introdotto in un negozio di bricolage in Baviera per assistere i clienti negli scaffali.
- Schotti si muove autonomamente nello store, risponde a domande semplici tramite un tablet e richiede supervisione umana.
- Per ora copre solo attività ripetitive e informative, ma evoluzioni future e il costo orario sollevano questioni sul lavoro umano.
Ce lo aspettavamo? Sì. Sta succedendo davvero? Sempre sì: un robot umanoide è entrato in servizio in un negozio di bricolage: accoglie i clienti, li guida tra gli scaffali e risponde alle loro domande. Si chiama Schotti, ed è uno dei due esemplari attualmente operativi in Europa.
Inutile dire che la sua comparsa in un contesto di vendita al dettaglio riapre un dibattito che il settore fatica ancora a affrontare: cosa succede al lavoro umano quando la macchina diventa abbastanza brava da farlo al suo posto?
Che cos’è Schotti?
Cerchiamo, per prima cosa, di capire qualcosa di più su Schotti. Si tratta di un robot umanoide prodotto dall’azienda cinese Unitree ed è attualmente impiegato in un negozio di bricolage in Baviera per assistere i clienti nella ricerca dei prodotti.
Sul piano tecnico, il robot è in grado di muoversi in autonomia all’interno del negozio, riconoscere gli ostacoli e mantenere in memoria la posizione delle merci sugli scaffali. Presenta anche un tablet, attaccato al petto, che gli permette di rispondere a quesiti comuni parlando direttamente con chi lo interroga (precisamente in dialetto austriaco).
I suoi movimenti sono abbastanza fluidi e si muove grazie a un sistema integrato di mappatura dello store dove opera, cosa comune a moltissimi altri robot che svolgono mansioni ripetitive (come i robot camerieri o quelli che raccolgono i pomodori).
Cosa fa?
Andiamo ora ai suoi compiti: la sua priorità è orientare i clienti all’interno del negozio. Risponde dunque alle domande sui prodotti, indica dove si trovano sugli scaffali e accompagna le persone nel percorso tra i reparti. Si annuncia con un caratteristico rumore meccanico e si sposta in autonomia tra le corsie, adattandosi agli ostacoli che incontra lungo il tragitto.
Il robot non gestisce operazioni di cassa né movimenta merci: il suo raggio d’azione è circoscritto all’assistenza informativa di base, quella che in un normale turno di lavoro assorbe una parte consistente del tempo del personale. L’idea del suo sviluppatore è che, liberati da questo tipo di richieste, i dipendenti possano concentrarsi su attività più complesse.
Nella fase attuale, ogni sessione operativa avviene ancora con un operatore umano in supervisione. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un funzionamento pienamente autonomo, ma i tempi dipendono anche dalla risoluzione di alcune questioni aperte, a partire dalla copertura assicurativa, per la quale non esiste ancora un quadro normativo di riferimento chiaro.
Limiti e prospettive future
Arriviamo però al nodo centrale della questione: il robot commesso sostituirà gli umani? La risposta, attualmente, è no. Per il momento, Schotti sa fare una cosa sola: rispondere a domande semplici e guidare i clienti tra gli scaffali.
Non gestisce resi, non risolve reclami, non coglie l’esitazione di un cliente che non sa ancora cosa vuole. Tutto ciò che va oltre l’assistenza informativa di base richiede, come abbiamo abbondantemente sottolineato, ora e ancora l’intervento di un essere umano. Certo, sicuramente Schotti affianca, alleggerisce e copre le richieste più ripetitive, ma non è ancora autonomo.
Diversa sarà la prossima generazione, attesa per l’autunno, che promette capacità significativamente superiori. Inoltre, a fare paura è il costo orario di 1.70 euro: difficile da ignorare per qualsiasi titolare di negozio che guarda il bilancio a fine mese.
FAQ
Schotti è un robot umanoide prodotto da Unitree impiegato in un negozio di bricolage per assistere i clienti.
Orientare i clienti, indicare la posizione dei prodotti sugli scaffali e rispondere a domande informative di base.
Attualmente opera con un operatore in supervisione e non è ancora pienamente autonomo.
No, non gestisce resi, reclami o operazioni di cassa; per quelle serve ancora un essere umano.
Il costo orario segnalato è di circa 1,70 euro, un dato rilevante per i bilanci dei negozi.


















