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SMART EVOLUTION

I robot potrebbero sostituire i lavoratori umani nelle fabbriche nei prossimi anni

Secondo le previsioni del CEO di Arm, i robot potrebbero sostituire i lavoratori umani nelle fabbriche nei prossimi anni

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Robot umanoidi cosa sono Shutterstock

In sintesi

  • Il CEO di Arm prevede una forte crescita della robotica grazie all’AI agentica e ai progressi meccanici, con robot sempre più precisi, autonomi e capaci di svolgere più compiti nelle fabbriche.
  • Questa evoluzione potrebbe portare, entro 5-10 anni, alla sostituzione di gran parte dei lavoratori umani nelle attività produttive ripetitive, con un forte impatto sul mondo del lavoro.

Il settore della robotica potrebbe registrare una sostanziale crescita nel corso dei prossimi anni, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di effettuare attività meccaniche e ripetitive. Nel corso dell’evento Brainstorm AI organizzato da Fortune a San Francisco, ad anticipare il possibile futuro del settore, è stato Rene Hass, CEO di Arm, azienda specializzata nella progettazione di architetture e microprocessori a basso consumo energetico (utilizzate come base di partenza dei chip per gli smartphne, ad esempio).

Secondo il manager, grazie all’intelligenza artificiale e ai miglioramenti nella progettazione meccanica, i robot potrebbero rimpiazzare la maggior parte dei lavoratori nelle fabbriche, andando a incrementare l’automatizzazione nelle attività produttive ma, inevitabilmente, a creare un serio problema economico per quanto riguarda i posti di lavoro.

Una rivoluzione in arrivo?

All’orizzonte, secondo quanto descritto dal CEO di Arm, c’è una vera e propria rivoluzione. Grazie all’AI agentica, infatti, la robotica potrebbe fare un salto in avanti sostanziale, con un impatto notevole sul mondo del lavoro.

Il miglioramento degli aspetti meccanici dei robot, in grado di effettuare movimenti sempre più precisi e sempre più rapidi, e, nello stesso tempo, la possibilità di sfruttare l’AI per comprendere il contesto ed effettuare l’attività indicata in modo corretto sono elementi che potranno cambiare il settore.

L’AI agentica e la possibilità di assegnare più compiti diversi, inoltre, potrebbero rendere i robot ancora più flessibili e versatili. La loro applicazione del mondo del lavoro e, in particolare, nell’industria e nella produzione di “cose” potrebbe diventare molto più efficiente.

In questi casi, si tende a parlare di Physical AI e, quindi, della possibilità di poter contare su robot sempre più avanzati e supportati da un’intelligenza artificiale in grado di “manovrarli” nel modo corretto, anche senza un controllo diretto dei movimenti da parte di addetti umani.

Addio ai lavoratori in fabbrica?

Secondo le previsioni del CEO di Arm, entro 5-10 anni è possibile ipotizzare una vera e propria ascesa dei robot con AI che andrà a modificare il modo in cui si svolgono le attività nelle fabbriche. In sostanza, quasi tutti i lavoratori umani potrebbero essere rimpiazzati, almeno per quanto riguarda le attività produttive più ripetitive e meccaniche, da “colleghirobot.