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SCIENZA

Riscaldamento globale, temperature da record: in Cina sono stati superati i 49 gradi

In Cina il termometro supera i 49 gradi nello Xinjiang. Il Paese si scalda più della media mondiale, accelerando gli effetti del cambiamento climatico globale.

Atmosfera calda con termometro e sole iStock
  • Il riscaldamento globale spinge la Cina a temperature estreme, con picchi oltre i 49 °C nello Xinjiang che mettono a rischio la vita quotidiana.
  • A Turpan il caldo record ha imposto misure straordinarie come nebulizzazione e camion cisterna per raffrescare le strade e proteggere i cittadini.
  • I dati mostrano un trend in accelerazione: la Cina si riscalda più in fretta della media globale, con piogge più intense ma meno frequenti e gas serra ai massimi.

Il riscaldamento globale continua a mostrare i suoi effetti più estremi e la Cina si ritrova in prima linea, registrando temperature record che hanno superato i 49 gradi nella regione dello Xinjiang. La conferma arriva sia dalle immagini di cronaca della zona, sia dal rapporto annuale sul clima cinese che fotografa una situazione complessa: il Paese asiatico si sta scaldando a una velocità superiore rispetto alla media del resto del pianeta.

L’inferno di Turpan

Immaginate di camminare per strada e percepire l’aria a quasi cinquanta gradi. A Turpan, una città situata nella vasta regione nord-occidentale dello Xinjiang, il termometro ha recentemente toccato la quota ravvicinata di 49,1 gradi Celsius.

Non si tratta solo di una statistica da climatologi, ma di una realtà che impatta la vita di tutti i giorni. Per consentire la normale respirazione e il transito all’aperto, la municipalità ha dovuto attivare misure eccezionali, ben visibili nelle immagini che arrivano dall’area.

Camion cisterna dedicati al raffrescamento bagnano continuamente l’asfalto e sistemi di nebulizzazione dell’acqua sono stati installati nelle aree pubbliche e nei pressi delle stazioni ferroviarie dell’alta velocità per dare un minimo di sollievo ai cittadini.

Questi eventi non sono isolati. Il recente rapporto meteorologico mette in luce che il trend del surriscaldamento globale non accenna a rallentare.

I dati storici indicano che il periodo compreso tra il 2015 e il 2025 è stato il decennio più caldo mai registrato da quando esistono le rilevazioni moderne, nate a metà dell’Ottocento. In questo scenario, il 2025 si è collocato al terzo posto tra gli anni più caldi in assoluto a livello globale, con una temperatura superficiale di 1,4 gradi superiore rispetto ai livelli pre-industriali.

Tra ghiacciai in ritirata, l’innalzamento del livello dei mari e anomalie nelle precipitazioni, i dati scientifici costringono a una riflessione profonda sulla rapidità con cui il cambiamento climatico sta modificando la geografia e le abitudini quotidiane di intere popolazioni.

Un Paese a due velocità termiche

Il dato che preoccupa maggiormente gli esperti riguarda l’accelerazione del fenomeno sul territorio cinese. Tra il 1961 e il 2025, la temperatura media annuale della Cina è cresciuta di 0,31 gradi per ogni decennio.

Questo ritmo supera significativamente la velocità media di riscaldamento registrata su scala planetaria nello stesso arco di tempo.

La mappa del calore mostra alcune discrepanze geografiche. Le regioni del nord della Cina si stanno scaldando più rapidamente rispetto a quelle meridionali, così come la parte occidentale corre termicamente più veloce di quella orientale.

Nel complesso, il 2025 è risultato uno dei due anni più caldi per la Cina dal 1901, anno in cui sono iniziate le registrazioni scientifiche nazionali. Città storiche e centrali come Shanghai, attraverso l’Osservatorio di Xujahiui, hanno registrato l’anno più caldo dal lontano 1873.

Piogge concentrate e gas serra

Esiste anche un paradosso legato alle precipitazioni nel 2026. Se da un lato il volume totale della pioggia annuale in Cina è aumentato in media di 6,3 millimetri per decennio, dall’altro il numero effettivo di giorni piovosi è diminuito di circa un giorno ogni dieci anni.

Significa che piove meno frequentemente, ma quando succede, i fenomeni sono decisamente più intensi e concentrati, con evidenti rischi di alluvioni.

Alla base di questa instabilità restano i dati sulle emissioni: le concentrazioni atmosferiche dei tre principali gas serra (anidride carbonica, metano e protossido di azoto) hanno raggiunto nuovi massimi storici.

Di fronte a questa accelerazione, la cronaca dei 49 gradi nello Xinjiang smette di essere una semplice curiosità estiva e diventa il sintomo evidente di una trasformazione planetaria in piena evoluzione.