Riconoscimento facciale negli stadi: a che punto è il provvedimento?
In vista di Euro 2032, il Governo italiano vuole introdurre un nuovo sistema di riconoscimento facciale per entrare negli stadi per garantire la massima sicurezza

L’Italia, insieme alla Turchia, organizzerà gli Europei di calcio del 2032. Per massimizzare la sicurezza della competizione è in fase di sviluppo un nuovo decreto che regolerà le norme tecniche per la sicurezza negli stadi, con la possibilità di introdurre una nuova tecnologia obbligatoria.
Tra le novità in arrivo ci potrebbe essere anche l’introduzione di un sistema di riconoscimento facciale da installare ai tornelli di ingresso. Il progetto in questione è parte di un’iniziativa del Governo, anticipata da Il Messaggero che ha visionato una bozza del decreto.
Una scelta italiana?
Il sistema di riconoscimento facciale come ulteriore livello di verifica dell’identità non è richiesto dall’Uefa come elemento aggiuntivo di sicurezza. Si tratta di un’iniziativa del Governo italiano che, probabilmente, punta a massimizzare i controlli per garantire il regolare svolgimento della competizione che attirerà tifosi da tutto il mondo.
Ulteriori aggiornamenti sull’iter legislativo del decreto dovrebbero arrivare nel corso dei prossimi giorni o, al massimo, delle prossime settimane. La misura sembra ormai aver assunto connotazioni chiare e definite e il decreto in questione potrebbe essere definito molto presto.
Come funzionerà
Il nuovo decreto, stando alle informazioni disponibili in questo momento, prevede l’installazione di videocamere con sistema di riconoscimento facciale ai tornelli degli impianti. La fase di sorveglianza sarà affidata al Gruppo Operativo Sicurezza (G.O.S.), l’organo che vigila durante le manifestazioni sportive. Le telecamere per il riconoscimento facciale dovranno essere installate a ogni tornello, di tutti gli stadi che saranno coinvolti nella competizione.
Euro 2032 si svolgerà in 5 stadi italiani e in 5 stadi turchi. Al momento c’è un elenco di 10 stadi candidati per ospitare la competizione in Italia: Olimpico di Roma, San Siro a Milano, Juventus Stadium a Torino, il Maradona di Napoli, il San Nicola di Bari, il Ferraris di Genova, il Bentegodi di Verona, il Dall’Ara di Bologna, il Franchi di Firenze e il Sant’Elia di Cagliari. Alcuni di questi dovranno essere ristrutturati per poter rispettare i requisiti previsti dall’Uefa e ospitare la competizione.
I sistemi di riconoscimento facciale potrebbero diventare obbligatori anche per altri eventi e non solo per Euro 2032.
Una soluzione controversa
Il sistema di riconoscimento facciale resta una tecnologia affidabile ma anche un rischio per la privacy, soprattutto in caso di gestione non attenta dei dati. Una soluzione di questo tipo è stata proposta anche in Germania, con non poche polemiche da parte dei tifosi ma con la maggior parte della popolazione (oltre il 60%) che si è detta favorevole.
Per avere un quadro più chiaro sulla situazione e poter giudicare con precisione le caratteristiche e il funzionamento del sistema di riconoscimento facciale sarà necessario attendere il decreto che regolerà gli aspetti tecnici della questione. Ulteriori aggiornamenti in merito dovrebbero arrivare a breve.



















