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Caricare lo smartphone di notte fa male alla batteria: vero o falso?

La ricarica dello smartphone può avvenire anche di notte o è meglio evitare di lasciare il telefono collegato alla rete per molto tempo? Ecco tutto quello che c'è da sapere

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smartphone ricarica iStock

La ricarica dello smartphone è una procedura delicata: la batteria, infatti, è uno dei componenti più importanti del dispositivo ed è importante garantirne una buona salute in modo da non dover fare i conti con un drastico calo dell’autonomia.

Una delle domande più diffuse tra gli utenti è “posso caricare lo smartphone di notte?“. Questa pratica comporta un vantaggio evidente. La mattina il telefono sarà carico e pronto all’uso, per affrontare tutta la giornata.

Il dispositivo, però, resterà in carica per tutta la notte e questo aspetto potrebbe creare dei problemi, almeno questa è una credenza comune. Andiamo a scoprire, quindi, se caricare lo smartphone di notte fa male alla batteria o se si tratta di un falso mito.

Si può caricare lo smartphone di notte?

La ricarica dello smartphone può avvenire anche di notte ed è possibile lasciare il dispositivo collegato alla rete anche per diverse ore dopo il raggiungimento del 100% di carica.

Gli smartphone moderni, infatti, sono dotati di sistemi di gestione dell’alimentazione intelligenti che interrompono automaticamente l’afflusso di corrente non appena la batteria raggiunge il 100%.

Di conseguenza, in questa situazione, il telefono smetterà di immagazzinare energia una volta completata la carica, evitando i rischi di sovraccarico.

Sia smartphone Android che iPhone oggi sono dotati di sistemi di ricarica adattiva o ottimizzata che mettono in pausa la ricarica all’80%.

In base alle impostazioni definite dall’utente, la ricarica può essere completata solo in prossimità dell’orario di sveglia dell’utente oppure può essere limitata all’80%, per preservare la batteria.

Si tratta di un piccolo accorgimento che può garantire una protezione per la salute della batteria, evitando lo stress chimico del 100% (per evitare di stressare la batteria, infatti, si consiglia spesso di limitare la carica all’80%).

Un’ultima accortezza riguarda il calore, il vero nemico delle batterie al litio. Anche se l’elettronica gestisce bene la carica notturna, è sconsigliato tenere il telefono in carica sotto il cuscino o all’interno di cover molto spesse che ne bloccano la naturale dissipazione termica.

L’alternativa alla ricarica notturna

C’è un modo semplice ed efficace per evitare di dover fare i conti con i problemi collegati alla ricarica notturna. Si tratta della ricarica rapida. Molti smartphone, infatti, hanno la possibilità di sfruttare una ricarica molto veloce.

Di conseguenza, non c’è bisogno di mettere in carica il dispositivo prima di andare a dormire per ritrovarlo pronto all’uso la mattina.

Chi ha uno smartphone con supporto alla ricarica rapida, infatti, avrà bisogno di pochi minuti per raggiungere l’80% e poco più per toccare il 100%.

La “velocità” di ricarica viene misurata in Watt. In linea di massima, per minimizzare i tempi di ripristino dell’autonomia del dispositivo bisogna avere almeno 50 W. Oltre i 100 W, inoltre, la ricarica diventerà velocissima.

Per poter massimizzare la velocità, in ogni caso, servirà avere un caricabatterie in grado di supportare la tecnologia. Per maggiori dettagli in merito è possibile consultare il sito ufficiale del produttore del proprio smartphone.