Divorziare per colpa dell'AI? La tecnologia mette in crisi le coppie
Crescono i casi di “relazioni” tra umani e chatbot AI e questo, per gli esperti, potrebbe portare a un aumento dei divorzi, soprattutto nelle coppie meno stabili

In Sintesi
- L’uso diffuso di chatbot AI come “partner” emotivi, programmati per offrire ascolto e compagnia, sta minando la stabilità delle coppie.
- L’attaccamento emotivo ai chatbot sta diventando un fattore citato nei procedimenti di divorzio, con alcuni tribunali, in particolare negli USA, stanno iniziando a considerare l’IA come una “terza parte non umana”.
L’intelligenza artificiale è diventata onnipresente nella quotidianità delle persone, dall’intrattenimento alla produttività, evolvendo di pari passi con le esigenze degli utenti. Per questo motivo, la svolta più naturale non poteva che riguardare l’ambito affettivo, con sempre più casi di “relazioni” con un chatbot AI, ritenuti da molti dei partner perfetti, programmati per ascoltare senza giudicare o innescare conflitti.
Il problema si pone quando l’AI entra nel mezzo di una coppia, magari sposata, portando a galla un legame inedito, spesso emotivamente complesso, che potrebbe minare la stabilità delle persone, arrivando anche ad incrinare i rapporti meno solidi.
AI e legami emotivi, quali sono le conseguenze
Su forum come Reddit si moltiplicano a vista d’occhio le testimonianze di relazioni in crisi dopo l’arrivo di questi compagni digitali. In un caso estremo, addirittura, pare che una donna abbia lasciato il marito dopo aver scoperto che lui aveva speso migliaia di dollari per intrattenere una relazione virtuale con un “personaggio” generati da un’app AI.
Questo esempio (e gli altri che si leggono in rete), mostra chiaramente che questo particolare tipo di “relazioni” diventano sempre più diffuse, ponendo gli esperti davanti alla necessità di “ridefinire i concetti della condotta coniugale”. Secondo alcuni, infatti, o legami con l’AI dovrebbero essere trattati come relazioni vere e proprie con svariati utenti che considerano il coinvolgimento emotivo o romantico con un’intelligenza artificiale una forma di tradimento.
Per questo motivo, negli USA diversi tribunali iniziano a registrare casi in cui il legame emotivo con un chatbot viene citato come causa di separazione, per questo stanno introducendo norme che classificano l’AI come “terza parte non umana”, aprendo la strada al riconoscimento delle relazioni digitali come fattore rilevante in sede di divorzio.
Pur essendo improbabile che i chatbot vengano riconosciuti come “persone”, l’attaccamento emotivo a un assistente digitale può generare accuse di tradimento o influire sul divorzio attraverso lo “spreco di beni”: nei regimi di comunione dei beni, con la spesa di denaro familiare in abbonamenti, servizi o microtransazioni legate a questa tecnologia che può essere considerata un danno economico imputabile al partner.
In tal senso, il prossimo step potrebbe riguardare addirittura le battaglie per l’affidamento dei figli, con la possibilità che un giudice potrebbe mettere in discussione il giudizio dei genitori che intrattengono conversazioni intime con un chatbot, sollevando dubbi sul tempo dedicato ai figli o sulla capacità di mantenere confini sani tra vita digitale e vita familiare.
L’intelligenza artificiale può essere una causa di divorzio?
Secondo gli esperti a una maggiore diffusione delle relazioni con l’AI, potrebbe corrispondere anche un aumento dei divorzi. Il cambiamento è già in atto e nel Regno Unito, ad esempio, la piattaforma Divorce-Online ha registrato una crescita vertiginosa delle separazioni in cui le app Replika e Anima costituivano un fattore scatenante
Per gli esperti, ciò che sta accadendo con i chatbot AI rappresenta la naturale prosecuzione di dinamiche già viste con i social network: dall’amicizia ritrovata al flirt virtuale, fino a rapporti paralleli online. L’intelligenza artificiale, da parte sua, amplifica queste possibilità, offrendo compagnia e attenzioni continue.
Il risultato è un confine sempre più sfumato tra realtà e simulazione, che in molti casi si sposta dal piano tecnologico a quello emotivo, ridefinendo il concetto stesso di relazione.




















