Una rara bibbia sarà esposta in Italia: dove e quando sarà possibile vederla
La splendida Bibbia di Borso d'Este, capolavoro rinascimentale dell'arte della miniatura, viene esposta in chiusura del Giubileo 2025: ecco quando e dove vederla.
In conclusione dell’anno giubilare, la città di Roma ospita una mostra davvero speciale: per questa importante occasione, verrà infatti esposta una rara bibbia dalla storia travagliata, splendido capolavoro rinascimentale dell’arte della miniatura. L’opera, “perduta” tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, venne riportata in Italia grazie alla generosa donazione di un famoso mecenate e oggi appartiene al nostro patrimonio culturale e artistico. Si tratta della Bibbia di Borso d’Este, che ora è possibile ammirare gratuitamente.
Cos’è la Bibbia di Borso d’Este: la sua storia
Realizzata tra il 1455 e il 1461, la Bibbia di Borso d’Este è un manoscritto minato in due volumi, un’opera imponente pur nelle sue piccole dimensioni. Venne commissionata a Modena dal duca Borso d’Este, da cui prende il nome, e porta la firma di alcuni degli artisti più importanti dell’epoca, tra cui il calligrafo lombardo Pietro Paolo Marone e i miniatori Taddeo Crivelli e Franco dei Russi. Questo capolavoro del Rinascimento italiano richiese un enorme sforzo, anche dal punto di vista economico: quasi il 90% della spesa servì a finanziare le illustrazioni miniate, incomparabili gioielli artistici per i quali vennero impiegati preziosi pigmenti (tra cui il lapislazzuli oltremare proveniente dall’Afghanistan).
La Bibbia di Borso d’Este, considerata un sommo capolavoro spirituale ma anche rappresentante dei valori della casata estense, seguì le vicende della dinastia e venne dapprima trasferita a Ferrara, per poi fare ritorno a Modena e finire addirittura un periodo a Treviso. Quando l’ultimo duca Francesco V d’Austria-Este, nel 1859, venne condannato all’esilio, la Bibbia venne portata da esso a Vienna, dove finì tra i tesori degli Asburgo. Dopo la Prima Guerra Mondiale, l’ex imperatore Carlo I d’Austria la portò con sé in Svizzera e, alla sua morte, la moglie Zita di Borbone-Parma la vendette a Parigi.
Le travagliate vicissitudini della Bibbia di Borso d’Este si sarebbero concluse con la perdita, per il nostro Paese, di un preziosissimo tesoro rinascimentale. Ma pochi mesi dopo la vendita da parte della moglie di Carlo I, il mecenate Giovanni Treccani – che in seguito avrebbe fondato il famoso Istituto dell’Enciclopedia Italiana – si recò a Parigi e la riacquistò (con soldi propri) per circa 5 milioni di lire dell’epoca. Tornato in Italia, Giovanni ne formalizzò la donazione allo Stato italiano: la Bibbia venne riportata a Modena, sua città d’origine, dove da quel momento è ospitata presso la Biblioteca Estense, per essere esposta al pubblico solo in rarissime occasioni.
Quando e dove vedere la Bibbia di Borso d’Este
Sono passati ben 102 anni dal ritorno in Italia di questa preziosa opera d’arte: il 2025, oltre a segnare l’anno del Giubileo, corrisponde anche al centenario della prima esposizione al pubblico della Bibbia di Borso d’Este. In questa data così importante, dunque, il capolavoro viene celebrato con una speciale mostra aperta gratuitamente al pubblico. La sede dell’esposizione è Palazzo della Minerva a Roma, che ospita la Biblioteca del Senato dedicata a Giovanni Spadolini. Anche il luogo non è casuale: oltre ad essere uno dei principali luoghi della cultura istituzionale, fu qui che venne formalizzata la donazione della Bibbia, nel 1923.
Dal 14 novembre 2025 al 16 gennaio 2026, la Bibbia è esposta presso la Sala Capitolare del Senato, dove è possibile ammirarla negli orari di apertura (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 18:00). Sono inoltre previste diverse aperture straordinarie il 29 novembre, il 6, 7 e 8 dicembre, il 20 e 21 dicembre, il 27 e 28 dicembre, il 3, 4 e 6 gennaio – nonché il 24 e il 31 dicembre, con orario ridotto. I visitatori, oltre a vedere questo capolavoro dell’arte della miniatura, possono consultare la versione digitale ad altissima risoluzione grazie ai numerosi schermi touchscreen a disposizione all’interno della sala.



















