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Quando la PlayStation 2 era un potenziale pericolo militare

La PlayStation 2, per un certo periodo di tempo, è stata considerata come un potenziale pericolo militare a causa dell'elevata potenza di calcolo del suo processore

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PlayStation 2 123RF

La PlayStation 2 è stata ed è ancora oggi una vera e propria icona del mondo dei videogiochi, con oltre 160 milioni di copie vendute. Eppure, nella prima fase del suo sviluppo, la console di Sony era considerata addirittura un potenziale pericolo militare.

Tutto ruotava intorno al processore della console che, per l’epoca, poteva garantire un livello di potenza davvero elevato. Sony ha ostacolato l’esportazione dei dev kit prima del lancio.

Il “caso” Final Fantasy IX

Uscito nel 2000, Final Fantasy IX è stato uno dei giochi di maggior successo della prima PlayStation. Gli ottimi risultati ottenuti avevano fatto pensare anche all’arrivo di una versione per PlayStation 2, console uscita nello stesso anno del gioco.

A chiarire il motivo dell’assenza di una versione del titolo per la seconda generazione di console Sony è stato Kazuhiko Aoki, uno dei designer che guidò lo sviluppo del gioco.

Nel corso di un’intervista rilasciata al magazine Famitsu, Aoki ha evidenziato come fu quasi impossibile riuscire a testare una versione di Final Fantasy IX per PlayStation 2.

Sony, infatti, sconsigliava l’esportazione al di fuori del Giappone dei dev kit (l’hardware necessario per sviluppare e testare i giochi prima del rilascio) per questa console.

La scelta di Sony era legata alla potenza del processore della console, che all’epoca dei fatti non era ancora stata rilasciata ufficialmente. Il timore era quello di un possibile utilizzo della CPU a scopi militari e, sicuramente, non autorizzati. Per Aoki, che all’epoca viveva alle Hawaii, ottenere un dev kit fu una missione impossibile.

Ricordiamo, inoltre, che Final Fantasy IX venne seguito a breve distanza da Final Fantasy X, un altro capolavoro della serie e uno dei giochi più apprezzati dei primi anni della console. Il gioco uscì nel corso del 2001, contribuendo a rendere inutile una versione del nono capitolo della serie per la nuova console di Sony.

Un’altra epoca

Quella in cui sono avvenuti i fatti raccontati da Kazuhiko Aoki è stata un’epoca molto diversa rispetto a quella attuale in cui la gamma Sony è guidata dalla PlayStation 5 Pro.

Console come la PlayStation 2 potevano garantire tantissima potenza di calcolo e i giochi venivano sviluppati in modo molto più rapido, come conferma la breve distanza nell’uscita tra Final Fantasy IX e X. Non c’era tempo per “aspettare” lo sviluppo di un’altra versione del nono capitolo della serie.

Le sorprendenti capacità del processore della console Sony di seconda generazione hanno lasciato il segno, contribuendo a dare il via a una delle stagioni più ricche della storia dei videogiochi, con tanti titoli di grandissimo richiamo che uscivano mese dopo mese.

La potenza della CPU e il timore che avrebbe potuto utilizzare questa potenza di calcolo a scopi militari o illegali potrebbero aver rallentato lo sviluppo di alcuni titoli, impedendo l’arrivo di giochi come Final Fantasy IX.