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Il 6G arriverà nel 2028 e rivoluzionerà il settore della connettività mobile

Cristiano Amon, AD di Qualcomm, ha anticipato che l’arrivo dei primi device 6G potrebbe essere imminente. Come cambieranno il settore della connettività mobile

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6g Shutterstock

In Sintesi

  • Qualcomm prevede l’arrivo dei primi dispositivi pre-commerciali 6G già nel 2028, con il lancio commerciale atteso intorno al 2030.
  • La rete 6G sarà una tecnologia intelligente e sensoriale che darà vita a infrastrutture distribuite, potenziando settori come la realtà aumentata e le smart city.

Qualcomm guarda al futuro della connettività mobile e nel corso dello Snapdragon Summit 2025, l’AD dell’azienda, Cristiano Amon, ha annunciato che i primi dispositivi pre-commerciali compatibili con il 6G potrebbero arrivare già nel 2028.  Una previsione che fa ben sperare e che apre a prospettive inedite sul futuro delle connessioni ultra-veloci, destinate a stravolgere radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono col proprio smartphone e con tutti i device iOT che li circondano.

Come sarà la rete 6G e cosa potrà fare

Quando Amon parla della rete 6G, non si concentra solo sull’incremento nelle prestazioni in termini di download e upload ma immagina una tecnologia intelligente e sensoriale, che sarà in grado di percepire l’ambiente circostante e di interpretarlo, reagendo rapidamente ai cambiamenti.

In quest’ottica, dunque, uno smartphone o un device iOT non sarà più “solo” uno dei molti dispositivi connessi, ma diventerà un vero e proprio un nodo strategico all’interno di un’infrastruttura distribuita, che potrà dialogare costantemente con il cloud e con l’edge computing.

Uno degli aspetti più innovativi del 6G sarà l’unione tra capacità di trasmissione e funzioni di rilevamento. Le onde radio utilizzate per la connessione, infatti, che diventeranno un vero e proprio radar, aprendo a scenari del tutto inediti, uno fra tutti (e forse il più ambizioso) la possibilità di progettare città intelligenti in grado di adattarsi dinamicamente ai bisogni dei cittadini.

Parallelamente allo sviluppo delle reti, Qualcomm sta investendo anche nello sviluppo di dispositivi che potranno beneficiare delle potenzialità del 6G, tra questi ci sono sicuramente la realtà aumentata e gli smartglasses. Queste tecnologie, potenziate dall’intelligenza artificiale e dalla bassissima latenza della rete ultra-veloce già da oggi sono pronte a ridisegnare l’intrattenimento quotidiano con esperienze immersive e interattive sempre più realistiche.

Quando arriva la rete 6G

Come detto in apertura, i primi dispositivi 6G arriveranno nel 2028 ma saranno dei prototipi dedicati aitest e non destinati al consumo di massa. Il lancio commerciale di smartphone e reti 6G è atteso intorno al 2030, seguendo una diffusione molto simile a quella del 5G.

Il problema, però, potrebbe essere un altro: ancora oggi il 5G, nonostante la disponibilità tecnologica, non ha ancora un’adozione universale, complice forse anche una copertura di rete disomogenea e una campagna di disinformazione che, da sempre, sta ostacolando questa tecnologia.

Si sta cercando di trovare un rimedio, anche in vista di un futuro avanzamento tecnologico, ma serve ancora del tempo prima che tutti accettino il cambiamento e questo potrebbe avere ripercussioni anche sul 6G.

Per questo motivo non si parla solamente di un’evoluzione nella connettività, ma bisogna immaginarla come una trasformazione concettuale: gli utenti dovranno capire che i loro futuri device non si limiteranno ad eseguire un’azione ma saranno consapevoli e capaci di interagire con ciò che li circonda, rendendo il confine tra mondo fisico e virtuale ancora più sottile.