Qualcosa di strano è stato avvistato nei cieli di Saturno
Gli scienziati, grazie al telescopio spaziale James Webb, hanno potuto osservare i cieli di Saturno come mai prima e vi hanno avvistato delle misteriose strutture.

Nonostante i numerosi studi e le missioni volte a studiare più da vicino Saturno e la sua atmosfera, ci sono regioni del pianeta ancora pressoché sconosciute. Gli strumenti utilizzati fino ad oggi non avevano potenza sufficiente per scandagliare a fondo lo spazio che circonda Saturno, almeno fin quando non è apparso James Webb. Grazie all’elevata risoluzione del telescopio e al suo potente uso della luce infrarossa, gli scienziati sono finalmente riusciti ad ammirare alcune delle zone più remote dell’atmosfera del pianeta, scoprendo strutture misteriose che non erano mai state avvistate prima. Di che cosa si tratta?
Le misteriose "perle" che orbitano sopra Saturno
Un team di scienziati della Northumbria University ha avuto la possibilità di utilizzare il telescopio spaziale James Webb per effettuare osservazioni dettagliate nel vicino infrarosso dell’atmosfera superiore di Saturno, finora poco esplorata. I ricercatori hanno scelto il momento migliore, quando il pianeta si stava avvicinando all’equinozio (cosa che succede solo una volta ogni 15 anni) e stava ruotando in modo tale da permettere la scansione sia della ionosfera superiore che della stratosfera più profonda. I risultati di questa attenta analisi sono stati poi pubblicati su Geophysical Research Letters.
La prima sorpresa è arrivata dall’osservazione della ionosfera, a più di 1.000 km dalle nubi di Saturno: qui è apparsa una collana di "perle" scure, apparentemente incastonate in aloni luminosi e situate tra i 55° e i 65° di latitudine nord. "L’incredibile sensibilità del JWST [il telescopio spaziale James Webb, ndr] ha rivoluzionato la nostra capacità di osservare questi strati atmosferici, rivelando strutture completamente diverse da qualsiasi cosa avessimo mai visto prima su qualsiasi pianeta" – ha affermato il professor Tom Stallard, autore principale dello studio.
Non si conoscono le cause che hanno portato alla formazione di queste "perle" scure nei cieli sopra Saturno, dal momento che non corrispondono ad alcun modello atmosferico noto mai osservato sia su questo che su altri pianeti. Gli scienziati ritengono che possano essere state generate da violenti venti di taglio ad alta quota, scontratisi ai confini di celle atmosferiche opposte e dando vita a instabilità. Un’altra ipotesi è che le "perle" siano il risultato delle instabilità di Kelvin-Helmholtz, un fenomeno conosciuto anche sulla Terra, dove crea spettacolari nubi ondulate.
Saturno, un’altra incredibile scoperta
Ma le "perle" scure di Saturno non sono l’unica scoperta sensazionale effettuata dal team della Northumbria University. Il telescopio spaziale ha avvistato anche una struttura misteriosa nella stratosfera del pianeta, circa 500 km al di sotto delle "perle". Si tratta di una forma tentacolare asimmetrica, come una stella a quattro braccia che si dipanano in maniera frastagliata dal centro. Entrambi questi bizzarri fenomeni sono stati osservati nella stessa regione dell’atmosfera di Saturno, una sovrapposizione che suggerisce una connessione tra le due strutture.
Secondo gli esperti, sia le "perle" che la forma a stella potrebbero essere collegate all’esagono di Saturno, un ulteriore fenomeno misterioso già conosciuto da decenni. L’esagono, scoperto per la prima volta nel 1980 dalla sonda spaziale Voyager, è una conformazione nuvolosa costituita da sei lati e situata sopra il polo nord del pianeta. Sebbene non si conosca esattamente la dinamica che ha portato alla sua formazione, è plausibile che sia generata da una corrente a getto ad alta velocità. "La configurazione stellare asimmetrica suggerisce processi atmosferici precedentemente sconosciuti in atto nella stratosfera di Saturno, probabilmente collegati alla configurazione esagonale delle tempeste osservata nelle profondità dell’atmosfera del pianeta" – ha concluso Stallard.


















