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SCIENZA

Le stelle cadenti che anticipano San Lorenzo: come vedere le Delta Aquaridi

Non bisogna aspettare San Lorenzo per vedere le stelle cadenti: le Delta Aquaridi illuminano il cielo italiano dopo la mezzanotte

Sciame meteorico e stelle cadenti iStock
  • Le Delta Aquaridi, originate dalla cometa 96P/Machholz, raggiungono il picco nella notte tra il 30 e il 31 luglio con meteore veloci e in gran parte poco luminose.
  • Dall'Italia il tasso osservabile è ridotto per il radiante basso e la Luna quasi piena, ma le notti vicine al picco restano buone per l'osservazione.
  • Per vederle al meglio conviene scegliere un cielo scuro verso sud/sud-est, lasciare che gli occhi si adattino al buio e schermare la Luna.

Il fatto che il mese delle stelle cadenti sia agosto è una convinzione diffusa, consolidata dal ripetersi annuale e puntuale della notte di San Lorenzo. Niente da ridire, su questo: il cielo notturno del 10 agosto si porta dietro, d’altronde, un immaginario che nessun altro sciame riesce a scalzare… solo che questo finisce per lasciare in ombra tutto quello che il cielo offre nelle settimane precedenti.

Per esempio, anche la fine di luglio ha un appuntamento fisso: quello con le Delta Aquaridi meridionali. Queste meteore non solo attraversano l’estate con un ritmo lento e costante, ma proprio nella notte tra il 30 e il 31 luglio raggiungono il loro picco, il livello di massima attività.

Le Delta Aquaridi, uno sciame estivo ricco

Le stelle cadenti, lo sappiamo, sono frammenti di polvere e roccia che entrano nell’atmosfera terrestre a velocità altissime e bruciano per attrito, lasciando scie luminose che durano un istante. Le Delta Aquaridi, nello specifico arrivano dai detriti seminati dalla cometa 96P/Machholz, un corpo di corto periodo che compie un giro attorno al Sole ogni cinque anni circa e che tornerà al perielio il 12 maggio 2028.

Il nome dello sciame viene dal radiante, cioè il punto del cielo da cui le meteore sembrano arrivare: in questo caso si trova nella parte meridionale della costellazione dell’Acquario, nei dintorni della stella Delta Aquarii. Si tratta però di un effetto prospettico, perché le meteore attraversano il cielo in tutte le direzioni.

La ricchezza di questo sciame sta nella durata più che nel conteggio: l’attività si distribuisce da fine luglio a inizio agosto e il picco è ampio, quindi anche le notti vicine alla fine del fenomeno buone per l’osservazione. Le meteore viaggiano a circa 41 km/s, poco più di 148.000 km/h, e hanno in genere luminosità debole, con scie persistenti piuttosto rare.

Sui numeri conviene essere chiari: il tasso orario calcolato in condizioni ideali arriva a 20-25 meteore all’ora, mentre dall’Italia il conto reale scende, perché il radiante resta basso sull’orizzonte, tanto che le stime locali parlano di circa 11 meteore all’ora. Quest’anno poi c’è un ostacolo in più, la Luna del Cervo, illuminata al 98%.

Il momento migliore per vederle

La costellazione dell’Acquario sorge attorno alle 22 e serve circa un’ora e mezza perché il radiante si alzi almeno una ventina di gradi sull’orizzonte. La finestra utile si apre quindi verso le 23:30 e migliora ora dopo ora, con le condizioni ottimali dopo la mezzanotte e fino a qualche ora prima dell’alba. Il massimo di attività è atteso intorno alle 3 del mattino.

La direzione da tenere d’occhio è il quadrante sud/sud-est, dove l’Acquario sale progressivamente durante la notte. Fissare il radiante, però, è controproducente: come accennavamo, le scie partono da quella zona e poi disegnano traiettorie ampie. Lo sguardo rende meglio se resta a metà tra l’orizzonte e lo zenit, spostato di una quarantina di gradi rispetto al radiante, così da coprire una porzione di cielo più estesa.

Come osservarle al meglio?

Tutto parte dal luogo: più il cielo è buio, più crescono le possibilità di intercettare qualche scia. Conviene sicuramente allontanarsi dai centri abitati e cercare un punto con poco inquinamento luminoso orizzonte libero e nessun ostacolo verso sud. Una leggera elevazione, una collina o un pianoro rialzato, allarga il campo visivo e compensa in parte un radiante così basso.

Le app di astronomia semplificano il resto: le mappe stellari inquadrano il cielo con la fotocamera e mostrano in tempo reale dove si trova l’Acquario e aiutano anche a controllare anche il percorso della Luna nel corso della notte, per capire da quale lato conviene sistemarsi. Dopodiché… serve pazienza. Nel caso in cui, però, le Delta Aquaridi si facessero attendere o non facessero vedere, il cielo di stanotte ha anche altro da offrire.

Per esempio, Mercurio sorge a nord-est nella costellazione dei Gemelli circa un’ora e mezza prima del Sole, Urano resta nel Toro tra Aldebaran e le Pleiadi, Nettuno accompagna Saturno nei Pesci, anche se per individuarlo serve un piccolo telescopio. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

FAQ

Quando è il picco delle Delta Aquaridi?

Il picco si verifica nella notte tra il 30 e il 31 luglio, con il massimo di attività attorno alle 3 del mattino.

Quante meteore si possono vedere all'ora?

In condizioni ideali 20-25/ora; dall'Italia realisticamente circa 11/ora a causa del radiante basso e della luce lunare.

Qual è il momento migliore della notte per osservarle?

La finestra utile inizia verso le 23:30, migliora dopo la mezzanotte e raggiunge l'ottimo tra le 2 e le 4 del mattino.

In quale direzione devo guardare per trovarle?

Punta verso sud/sud-est; guarda circa a metà tra orizzonte e zenit, spostato di ~40° dal radiante per coprire più cielo.

Cosa fare per aumentare le possibilità di avvistamento?

Allontanati dall'inquinamento luminoso, lascia adattare gli occhi 20-30 minuti e tieni la Luna schermata o alle spalle.