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SCIENZA

Gli scienziati potrebbero aver scoperto un pianeta con atmosfera simile alla Terra

Il telescopio James Webb ha individuato una possibile atmosfera ricca di azoto su Trappist-1e, un esopianeta distante 40 anni luce

Trappist 1 NASA, ESA, CSA, STScI, Joseph Olmsted (STScI)

Siamo soli nell’universo? Al momento non siamo ancora in grado di dare una risposta definitiva a questa domanda, ma una cosa è certa: egli ultimi anni gli sforzi nel campo della ricerca scientifica hanno dato ottimi risultati. E così la fantasia di possibili mondi alternativi alla Terra assume contorni sempre più realistici. La recente scoperta di un pianeta con potenziali caratteristiche simili al nostro, fa ben sperare.

Alla scoperta di Trappist-1

Di recente l’attenzione degli astronomi si è concentrata su un sistema stellare denominato Trappist-1. Noto già da tempo agli studiosi, ha suscitato infatti nuovo interesse per una particolare caratteristica legata al posizionamento dei suoi pianeti.

A circa 40 anni luce dalla Terra, Trappist-1 si compone di sette pianeti rocciosi che ruotano in orbita attorno a una nana rossa. Alcuni di essi ricadono nella cosiddetta “zona abitabile” della stella, una porzione di spazio intorno a quest’ultima, in cui la temperatura consente l’esistenza di acqua in fase liquida.

Gli studi condotti finora avevano portato a conclusioni insoddisfacenti. I pianeti Trappist-1b, 1c e 1d, con la loro peculiare posizione, avevano illuso gli astronomi, lasciando presagire grandi risultati. Invece a uno studio più approfondito sono risultati privi di un’atmosfera protettiva. In assenza di questa, la possibilità di rinvenire forme di vita è praticamente nulla.

La bruciante sconfitta scientifica non ha però scoraggiato gli esperti, che  -armati di una buona dose di ottimismo – hanno condotto due nuovi progetti di ricerca. La pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal Letters ha rivelato che il pianeta Trappist-1e, a differenza dei suoi “fratelli”, potrebbe presentare un’atmosfera ricca di azoto. È questo il dettaglio che la renderebbe simile a quella della Terra. Il condizionale è d’obbligo perché in realtà non è stato ancora possibile individuare una vera e propria atmosfera.

Ma i dati raccolti dal James Webb Space Telescope parlano chiaro, le firme gassose rilevate escludono la presenza di un’atmosfera dominata da idrogeno (come nel caso di Nettuno) o da anidride carbonica (come Marte o Venere).

Le ipotesi degli esperti

Messe da parte queste due alternative, l’ipotesi più accreditata è che ci sia dunque un’atmosfera dominata da azoto. La presenza in abbondanza di azoto e la posizione di Trappist-1e all’interno dei confini della “zona abitabile” convergono nella teoria dell’esistenza di acqua in fase liquida sulla superficie del pianeta. Nikole Lewis ha infatti dichiarato che proprio Trappist-1e è il pianeta a cui guardare se si spera di trovare acqua e vita al di fuori del nostro sistema solare.

Ci sono però alcuni aspetti che non convincono gli esperti e che potrebbero demolire le speculazioni fatte finora. La stella del sistema Trappist-1 è una nana rossa fredda, di piccole dimensioni e iperattiva. L’iperattività in particolare, con costanti tempeste solari e brillamenti, è una caratteristica che generalmente farebbe pensare ad una totale assenza di atmosfera.

Il dibattito è ancora aperto, dunque. I dati offerti dall’osservazione tramite JWST sono sufficienti a giustificare ulteriori investimenti su progetti che vedano come protagonista questo sistema solare. Non ci resta che attendere e nel frattempo goderci il sogno di un mondo extraterrestre che aspetta solo di essere scoperto.