Gli scienziati si sono accorti che questo pianeta è scomparso nel nulla
Un pianeta scomparso ha attirato l'attenzione degli astrofisici: le analisi hanno confermato che l'oggetto non era affatto un pianeta, ecco tutti i dettagli

L’osservazione astronomica riserva spesso sorprese inaspettate. Un oggetto che sembra appartenere a una certa categoria può rivelarsi, a un esame più attento, qualcosa di completamente diverso. Ne è conferma una ricerca internazionale pubblicata su Science.
Un team di astronomi, tra cui l’astrofisico Jason Wang della Northwestern University, stava analizzando quello che credeva fosse un esopianeta. Ma l’oggetto è improvvisamente scomparso, sostituito da un’altra sorgente luminosa nelle vicinanze. L’analisi dettagliata dei dati ha risolto il mistero: il presunto pianeta non era affatto un pianeta.
Il caso del pianeta "scomparso"
Il "punto" luminoso oggetto dell’indagine non era un esopianeta riflettente, come ipotizzato inizialmente (la superficie avrebbe dovuto contenere polvere in grado di riflettere il bagliore della stella vicina). L’analisi di anni di dati raccolti dal Telescopio Spaziale Hubble ha rivelato la vera natura dell’oggetto: non un pianeta, ma detriti luminosi lasciati da due enormi collisioni tra corpi delle dimensioni di asteroidi.
L’oggetto luminoso, noto come Fomalhaut b, era stato segnalato per la prima volta nel 2008, ma solo nel 2023, con l’arrivo di nuove osservazioni da Hubble, è stato possibile ottenere informazioni più precise. La scomparsa della sorgente luminosa iniziale e l’apparizione di una seconda sorgente, in un’area vicina, hanno chiarito la natura dell’oggetto.
Come riportato da Science Daily, Jason Wang della Northwestern University ha commentato: "La nostra ipotesi principale è che abbiamo osservato due collisioni di planetesimi – piccoli oggetti rocciosi, come gli asteroidi – negli ultimi due decenni. Le collisioni di planetesimi sono eventi estremamente rari, e questa è la prima volta che ne vediamo una al di fuori del nostro sistema solare. Studiare le collisioni di planetesimi è importante per comprendere come si formano i pianeti". Per il futuro, le indagini continueranno con l’obiettivo di rilevare maggiori informazioni su come si svolgono le collisioni nei giovani sistemi planetari.
Un evento molto vicino
Questo particolare evento è avvenuto molto vicino alla Terra. Le collisioni, infatti, si sono verificate nel sistema planetario che circola la stella Fomalhaut, distante appena 25 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Pesce Australe. La stella in questione è più grande del Sole ed è circondata da fasce di detriti. Si tratta di una delle più grandi fasce di detriti osservabili e, quindi, spesso oggetto di analisi e studi di vario tipo.


















