Dai pangolini alle salamandre: il progetto da 200 milioni di DiCaprio e Bezos per la fauna selvatica
Il Phoenix Species Project mobilita 200 milioni di dollari per sostenere il recupero di 100 specie minacciate. I fondi saranno affidati alle realtà attive nei territori.

- Re:wild e Bezos Earth Fund lanciano un fondo da 200 milioni di dollari per salvare 100 specie minacciate in 30 Paesi con sostegni pluriennali.
- Il programma coinvolge oltre cento partner, comunità locali e popoli indigeni, puntando su interventi mirati per animali, piante e habitat diversi.
- Tra le specie sostenute figurano pangolini, salamandre e il sifaka del Madagascar, con l’obiettivo di trasformare progetti fragili in recuperi duraturi.
Duecento milioni di dollari per sostenere il recupero di 100 specie minacciate. Gli interventi interesseranno 30 Paesi. È questo l’impegno iniziale del Phoenix Species Project, promosso da Re:wild, organizzazione cofondata da Leonardo DiCaprio, insieme al Bezos Earth Fund. Il programma punta a superare la logica dei finanziamenti a breve termine, spesso insufficienti quando una specie è ormai vicina all’estinzione.
- Phoenix Species Project, come funziona il fondo per le specie minacciate
- Dai pangolini alle salamandre, interventi diversi per ogni habitat
Phoenix Species Project, come funziona il fondo per le specie minacciate
Il Bezos Earth Fund metterà a disposizione 100 milioni di dollari. Re:wild garantirà una somma equivalente grazie al sostegno dei propri finanziatori. Secondo i promotori, si tratta del più grande impegno filantropico destinato esclusivamente al recupero delle specie in pericolo critico.
Le risorse saranno affidate a più di 100 partner locali e internazionali. A guidare gli interventi saranno le realtà attive sul campo, che potranno adattarli alle condizioni dei singoli territori. Anche i popoli indigeni e le comunità locali saranno coinvolti nella definizione delle attività.
Per ciascuna specie è previsto un sostegno della durata di cinque anni. Un orizzonte pensato per dare maggiore stabilità ai gruppi che oggi dipendono spesso da finanziamenti brevi e incerti.
L’impostazione nasce da un confronto avviato nel 2021 tra Re:wild e Bezos Earth Fund. Per Re:wild parteciparono Leonardo DiCaprio (tra gli attori più celebri e popolari della storia del cinema, molto attivo nel campo della salvaguardia ambientale) e il cofondatore Wes Sechrest. Jeff Bezos (presidente del gruppo Amazon) prese parte all’incontro insieme a Lauren Sánchez Bezos, vicepresidente del fondo. Le successive consultazioni con governi e organizzazioni ambientaliste hanno portato alla struttura attuale dell’iniziativa.
La IUCN Species Survival Commission collaborerà come partner scientifico globale. Il Phoenix Species Project sosterrà inoltre i Paesi impegnati nel raggiungimento dell’obiettivo 4 del Quadro globale per la biodiversità di Kunming e Montreal. L’obiettivo chiede di fermare le estinzioni causate dall’uomo e di migliorare lo stato di conservazione delle specie minacciate.
Dai pangolini alle salamandre, interventi diversi per ogni habitat
Tra gli animali coinvolti figura il pangolino malese, diffuso nel Sud Est asiatico e minacciato dal traffico illegale. Il progetto interesserà anche la salamandra verde di Hickory Nut Gorge, un anfibio privo di polmoni che vive in una ristretta area della Carolina del Nord.
La selezione riguarda ecosistemi molto diversi, ma non si limita agli animali. Sono state incluse anche piante a rischio, a conferma di un approccio esteso a più gruppi biologici. Gli interventi non seguiranno dunque un modello unico, perché le minacce variano da un luogo all’altro.
Un esempio delle attività che riceveranno sostegno arriva dal Madagascar. L’associazione Fanamby tutela da anni il sifaka dalla corona dorata, pur disponendo di risorse limitate. La direttrice esecutiva Tiana Andriamanana ha spiegato che il nuovo finanziamento cambierà concretamente le possibilità d’azione dell’organizzazione.
Il fondo intende rafforzare programmi già avviati, garantendo continuità economica e assistenza tecnica. La durata del sostegno dovrebbe consentire di misurare l’andamento delle popolazioni e la riduzione delle minacce. Il progetto ha annunciato che pubblicherà aggiornamenti attraverso i propri canali online. Quei dati permetteranno di capire se l’investimento riuscirà a trasformare iniziative locali fragili in percorsi di recupero duraturi.
FAQ
È un fondo lanciato da Re:wild e Bezos Earth Fund per sostenere il recupero di 100 specie minacciate in 30 Paesi, con un impegno iniziale di 200 milioni di dollari.
Il Bezos Earth Fund mette 100 milioni di dollari e Re:wild aggiunge una cifra equivalente grazie ai propri sostenitori. Le risorse passano a oltre 100 partner locali e internazionali.
Ogni specie riceverà aiuti per cinque anni, così da avere più stabilità rispetto ai classici fondi a breve termine e più tempo per vedere risultati concreti.
Tra le prime figure il pangolino malese e la salamandra verde di Hickory Nut Gorge, ma sono inclusi anche habitat diversi e piante a rischio, con interventi adattati ai singoli contesti.
La IUCN Species Survival Commission farà da partner scientifico globale e il programma sosterrà anche gli obiettivi internazionali per fermare le estinzioni causate dall’uomo.


















