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SICUREZZA INFORMATICA

Perché le estensioni per i browser possono diventare un rischio per la privacy?

Le estensioni dei browser sono ormai utilizzate universalmente ma spesso questi strumenti possono rappresentare un serio rischio per la privacy degli utenti

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browser Primakov / Shutterstock

In sintesi

  • Sebbene utili, le estensioni richiedono spesso permessi eccessivi che consentono loro di leggere dati sensibili, cronologia e credenziali, cosa che le rende vulnerabili ad abusi, come la vendita di dati a terzi, l’iniezione di malware tramite aggiornamenti automatici.
  • Per una protezione reale, è preferibile utilizzare browser con funzioni di privacy integrate o strumenti a livello di sistema, riducendo al minimo i plugin installati.

Negli ultimi anni le estensioni del browser sono diventate uno strumento molto comune, utilizzato per personalizzare la navigazione su Internet, aggiungendo funzionalità come blocco delle pubblicità, gestione delle password o VPN integrate.

Tuttavia, contrariamente a ciò che si crede, questi componenti aggiuntivi non sono una soluzione efficace per la privacy degli utenti e, anzi, spesso possono addirittura danneggiarla, operando con permessi molto ampi che consentono loro di accedere alla cronologia di navigazione, alle pagine visitate e ai dati inseriti nei moduli, cosa che in caso di compromissione dell’estensione può rappresentare un pericolo per gli utenti.

Cosa si rischia usando le estensioni per browser

Una delle ragioni principali per cui le estensioni non sono affidabili come strumenti di privacy è legata proprio al livello di accesso che richiedono. Molte estensioni, infatti, richiedono di leggere e modificare tutti i dati sui siti visitati, anche quando questa capacità non è chiaramente legata alla funzione promessa.

Questo tipo di permesso, se abusato, consente la raccolta di cronologia di navigazione, credenziali di accesso e informazioni personali, rendendo possibile la profilazione degli utenti o la vendita dei dati a terzi.

Questa è una delle principali critiche alla sicurezza delle estensioni e, al momento, non esistono barriere tecniche efficaci che limitino realmente ciò che uno sviluppatore può fare con le autorizzazioni concesse. Anche quando le estensioni dichiarano raccolta dati anonima, la verifica indipendente è spesso impossibile per l’utente medio.

Oltre a questo, alcuni incidenti di sicurezza degli ultimi anni mostrano come i rischi teorici si traducano in minacce molto concrete, come nel caso delle campagne di malware partite da codice malevolo nascosto all’interno di estensioni apparentemente innocue o campagne spyware che tracciano utenti su milioni di dispositivi.

Questi esempi evidenziano che non si tratta di semplici vulnerabilità isolate e il modello di funzionamento delle estensioni le espone intrinsecamente a rischi di abuso, compromissione o monetizzazione fraudolenta dei dati.

Un altro aspetto critico è il sistema di verifica delle estensioni negli store ufficiali (Chrome Web Store, Firefox Add-ons, Microsoft Edge Add-ons). Anche con processi di revisione, malware e codice malevolo riescono a superare i controlli, sia perché gli sviluppatori possono vendere estensioni già popolari a terzi con intenti dannosi, sia perché update automatici possono includere modifiche rischiose senza che l’utente se ne accorga.

Alternative più efficaci per la privacy

Per chi vuole davvero migliorare la propria privacy online, gli esperti suggeriscono di scegliere browser con protezioni integrate, come Firefox con blocco anti-tracking avanzato o browser focalizzati sulla privacy come Brave, due soluzioni che riducono la dipendenza da estensioni di terze parti.

Consigliabile anche utilizzare strumenti di sistema come VPN affidabili o servizi di DNS che filtrano le richieste di tracking a livello di rete, anziché fare affidamento su plugin.

Importante, naturalmente, anche ridurre al minimo il numero di estensioni installate e scegliere solo quelle open source e con comprovata reputazione di sicurezza, verificando regolarmente i permessi richiesti.

Infine, è utile approfondire le impostazioni di privacy e sicurezza del browser stesso in modo da non avere mai brutte sorprese ed essere sempre consapevoli del livello di sicurezza dei software in uso.