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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Perché è meglio evitare l'uso dell'IA per scrivere il proprio curriculum

Sempre più curriculum vengono scritti con l’IA, ma tra errori, dati falsati e poca personalizzazione rischiano di penalizzare i candidati. Ecco come usarla bene.

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L’intelligenza artificiale è ormai diventato lo scriba del ventunesimo secolo, capace di redigere qualsiasi testo: compiti per gli studenti, appunti per gli universitari, bozze per i professionisti. E oggi anche il curriculum per chi è alla ricerca di un’occupazione.

Ecco, in quest’ultimo caso forse è meglio evitare di utilizzarla troppo spesso per un documento così importante. O almeno in maniera troppo leggera.

Gli errori dell’IA nella redazione del curriculum

Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio “Evolution Forum Business School sulle PMI”, condotta su un panel di oltre 2.000 micro e piccoli imprenditori, la quota di curricula realizzati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale è aumentata di oltre il 30% negli ultimi due anni.

Tutti documenti IA che mostrando alcune caratteristiche ricorrenti. Ad esempio, gli strafalcioni. L’uso di algoritmi che puntano a valorizzare il profilo in modo ottimistico porta, nel 25% dei casi, a modificare le esperienze lavorative inserite e, nel 22%, persino ad aggiungerne di nuove, pur di rendere più appetibile la presentazione del candidato.

Oltre a ciò, si segnalano anche diverse criticità legate alla forma: nel 17% dei casi si riscontrano errori di grafica e impaginazione nelle diverse sezioni, mentre nel 15% vengono enfatizzati in maiuscolo o in grassetto elementi poco rilevanti.

Tutti errori evitabili con la sola revisione umana, che però manca nel 14% dei casi. E sempre per assenza di controllo finale, non sono rari i casi in cui vengono omesse informazioni fondamentali come il numero di telefono (12%) o l’indirizzo e-mail (10%).

L’intelligenza artificiale non personalizza

Altro aspetto non da meno: la scarsa personalizzazione dei curriculum generati con l’intelligenza artificiale.

Secondo l’analisi, le PMI rilevano un aumento di candidature troppo generiche, incapaci di mettere in evidenza le competenze realmente coerenti con la posizione per cui ci si candida (6%). Un limite che riduce l’efficacia del CV, soprattutto in contesti competitivi dove la differenziazione è fondamentale.

E non solo: circa il 3% delle aziende che utilizzano sistemi automatizzati per la lettura dei curriculum segnala difficoltà nel processare i documenti creati con strumenti di AI, che risultano non pienamente compatibili con i software di screening.

Come usare seriamente i chatbot per scrivere il proprio CV

Meglio evitare di usare in maniera grossolana l’IA per scrivere il proprio CV se non si vuole fare una brutta figura davanti al recruiter o direttamente al datore di lavoro.

Se però si vuol sfruttare un chatbot (come ChatGPT 5, ma anche Gemini, Claude…) per scrivere un buon curriculum, allora è bene fare attenzione a questi punti. In primis, inserire sempre le proprie esperienze lavorative in modo preciso e veritiero, evitando qualsiasi forzatura o alterazione da parte dell’IA, anche se a “fin di bene”.

Come sempre, il modo migliore per utilizzarla è attraverso prompt mirati: chiedere di riformulare il curriculum in modo più chiaro, professionale e adatto a chi seleziona centinaia di candidature ogni giorno, oppure di adattarlo a una specifica posizione lavorativa.

Insomma, non bisogna delegare la scrittura, ma solo migliorare la presentazione.

Infine, massima attenzione anche a questo aspetto: mai accettare o copiare un testo IA senza revisione. Soprattutto se ci sono delle ripetizioni. Oggi un recruiter capisce subito se un testo è generato da un chatbot proprio dall’eccessivo uso di parole chiave ripetute e ricorrenti (oltre che da alcuni “pattern” ricorrenti).

FAQ

L'IA può scrivere un curriculum al posto mio?

Sì, ma spesso introduce errori, altera esperienze o aggiunge informazioni non vere: meglio usarla come supporto e sempre revisionare.

Quali errori comuni fa l'IA nei CV?

Modifica o inventa esperienze (25%/22%), errori di grafica (17%), enfatizza elementi irrilevanti (15%) e può omettere contatti (12%/10%).

I CV generati dall'IA sono personalizzati?

Spesso no: risultano generici e non evidenziano competenze coerenti con la posizione, riducendo l'efficacia della candidatura.

Come usare correttamente un chatbot per il CV?

Usalo per riformulare e adattare il CV a una posizione, fornendo dati precisi, e sempre revisionando alla fine il risultato.