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La parata dei Giochi Mondiali di Robotica Umanoide è stata impressionante: il video

I Giochi Mondiali di Robotica Umanoide si aprono a Pechino con parate sincronizzate, 2.056 macchine in gara e nuove sfide pratiche pensate per il lavoro reale.

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  • A Pechino si aprono i Giochi Mondiali di Robotica Umanoide con parate sincronizzate e 2.056 macchine impegnate in prove spettacolari.
  • La seconda edizione riunisce 666 squadre da 16 Paesi, quadruplica i robot rispetto all'anno scorso e allunga la competizione a cinque giorni.
  • Accanto alle gare sportive, 14 prove pratiche testano autonomia, destrezza e applicazioni nel lavoro reale in case, fabbriche, negozi e scenari di soccorso.

I Giochi Mondiali di Robotica Umanoide si aprono a Pechino con parate sincronizzate, 2.056 macchine in gara e nuove sfide pratiche pensate per il lavoro reale.

Lo spettacolo dell’autonomia nella cerimonia di apertura

La capitale cinese torna al centro della tecnologia robotica internazionale con l’inaugurazione della seconda edizione dei Giochi Mondiali di Robotica Umanoide, ospitata al National Speed Skating Oval di Pechino dal 22 al 26 agosto.

A colpire il pubblico durante la cerimonia d’apertura è stata una parata coreografica dove le macchine hanno dato dimostrazione di grande coordinazione.

Tre formazioni di robot umanoidi si sono esibite in marce perfettamente sincronizzate, cambi di file in movimento ed esercizi dinamici.

La prima schiera, composta da ben 80 elementi, ha avanzato mantenendo passi uniformi e oscillazioni delle braccia senza alcuna sbavatura.

Più che un semplice momento di colore, l’esibizione ha rappresentato un test sul campo per il controllo dei movimenti, il bilanciamento dinamico nella corsa e nella camminata, oltre alla capacità di evitare ostacoli in modo del tutto autonomo.

Una competizione che raddoppia i numeri

I dati di questa edizione confermano un’espansione impressionante del settore. L’evento ha richiamato 666 squadre da 16 Paesi di sei continenti, portando in gara 2.056 dispositivi.

Si tratta di un incremento del 138% nel numero dei team e di un totale di automi quadruplicato rispetto al debutto dell’anno passato.

Per gestire questa mole di partecipanti, l’organizzazione ha esteso il programma da tre a cinque giorni, portando le sessioni di gara a nove per un totale di 1.301 sfide.

Il calendario comprende 51 discipline divise tra 30 competizioni sportive tradizionali e 21 prove situazionali.

Accanto all’atletica leggera con le prove dei 100, 400 e 1.500 metri, al salto in lungo, al tennis tavolo e al calcio, debuttano specialità come il sollevamento pesi e il tiro alla fune, pensate per spingere al limite la resistenza meccanica e la potenza dei motori.

Dallo show atletico alle applicazioni nel mondo reale

Il vero salto di qualità riguarda le 14 nuove prove pratiche distributive su nove ambiti lavorativi e quotidiani.

La competizione intende superare la pura spettacolarità per trasformarsi in un laboratorio a cielo aperto.

Le macchine si confrontano con compiti complessi ambientati in riproduzioni di case, magazzini, fabbriche, alberghi, negozi, uffici e persino scenari di soccorso.

Tra le prove più attese figura la Dexterous Hand Challenge, in cui le mani articolate devono assemblare utensili, impilare oggetti, utilizzare pinzette, aprire confezioni e connettere cavi elettrici.

Gesti semplici per un operatore umano, ma che richiedono una combinazione sofisticata di visione artificiale, calcolo della forza e precisione milimetrica.

Un ruolo cruciale è affidato all’autonomia operativa. Sulla pista di atletica la guida da remoto è vietata, mentre nelle simulazioni lavorative il completamento di un compito senza intervento umano assegna un punteggio doppio rispetto alla modalità teleoperata.

Anche i tempi limite sono diventati estremamente rigidi: nella corsa dei 100 metri il margine massimo scende da tre minuti a uno solo, rendendo ogni secondo determinante per il successo.