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Questo pappagallo era scomparso: ecco come è stato salvato

Scomparsa dall'Argentina, l'ara aliblu è protagonista di un progetto che la prepara al ritorno nella foresta. Ecco come funziona il recupero.

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Un pappagallo iStock
  • L'ara aliblu, scomparsa dallo stato selvatico in Argentina per caccia, traffico e perdita di habitat, è ora al centro di un progetto di reintroduzione.
  • Recupero e addestramento prevedono controlli veterinari, riabilitazione fisica e recupero di comportamenti naturali per esemplari spesso cresciuti in cattività.
  • Collaborazioni con centri brasiliani supportano riproduzione e monitoraggio: le prime liberazioni con trasmettitori sono programmate per ristabilire connessioni tra popolazioni.

Per decenni ha popolato la foresta di Misiones, nel nord-est dell’Argentina, poi è scomparso dall’ambiente naturale del Paese. Oggi l’ara aliblu (Primolius maracana), un piccolo pappagallo dal piumaggio verde, con ali blu e una caratteristica macchia rossa, è al centro di un progetto di conservazione che punta a riportarla in libertà. L’iniziativa riunisce istituzioni argentine e brasiliane e si basa sul recupero di esemplari provenienti dalla cattività, seguiti da un lungo percorso di preparazione prima del ritorno nella foresta.

Perché l’ara aliblu è scomparsa dall’Argentina

La presenza dell’ara aliblu in Argentina si è progressivamente ridotta fino alla completa scomparsa della specie allo stato selvatico. A causarne il declino sono stati la caccia, il commercio illegale di animali da compagnia, le uccisioni da parte degli agricoltori che la consideravano una minaccia per le coltivazioni e la perdita degli alberi più grandi, indispensabili per la nidificazione.

La specie continua a vivere in altre aree del Sud America, tra Brasile e Paraguay, ma in Argentina sono rimasti soltanto esemplari allevati o ospitati in strutture specializzate.

Il percorso che prepara i pappagalli al ritorno in natura

Ogni ara aliblu recuperata viene sottoposta a una serie di controlli veterinari prima di essere trasferita in un centro immerso nella foresta di Misiones, dove prende il via la fase più delicata del progetto.

Molti di questi uccelli hanno trascorso anni, in alcuni casi decenni, in gabbia. Alcuni arrivano in sovrappeso a causa di un’alimentazione poco equilibrata, altri hanno perso tonicità muscolare e non sono più in grado di sostenere voli prolungati.

Il lavoro dei ricercatori non si limita al recupero fisico. Gli esemplari cresciuti a stretto contatto con l’uomo devono infatti riacquisire quei comportamenti indispensabili per sopravvivere in natura, compresa la capacità di riconoscere le persone come un potenziale pericolo.

Non tutti riescono a raggiungere questo traguardo. Gli animali che, per età o condizioni fisiche, non possono essere liberati vengono inseriti nel programma riproduttivo, contribuendo così alla nascita di nuove generazioni.

Dalla riproduzione alla prima nascita in Argentina

Una parte fondamentale del progetto coinvolge anche il Brasile. Nel Parque das Aves di Foz do Iguaçu, i riproduttori allevano i piccoli con un intervento umano ridotto al minimo. Gli operatori osservano i nidi attraverso telecamere e intervengono soltanto quando un pulcino presenta problemi di salute o non riceve nutrimento a sufficienza.

Nel dicembre 2025, il programma ha raggiunto un risultato atteso da anni con la nascita di Julián, il primo pulcino di ara aliblu documentato a Misiones dopo decenni. Il giovane esemplare è sopravvissuto soltanto un mese, ma i responsabili del progetto considerano quell’evento un passaggio importante, perché i pappagalli imparano ad allevare la prole anche attraverso l’esperienza.

Quando avverrà il ritorno dell’ara aliblu nella foresta

Prima della liberazione, gli esemplari vengono ospitati in una grande voliera dove tornano a volare e imparano a riconoscere fiori, frutti e germogli che costituiscono la loro dieta naturale. Con il tempo possono raggiungere piattaforme di alimentazione collocate sugli alberi vicini, continuando però a fare riferimento alla struttura durante la fase di adattamento.

A giugno 2026, il programma prevedeva che otto pappagalli completassero l’addestramento. La prima liberazione è stata fissata per il 20 settembre. Ogni animale sarà dotato di un piccolo trasmettitore e, se necessario, potrà tornare nella voliera per trascorrere le prime notti.

L’obiettivo finale va oltre il ritorno della specie in Argentina. Se il progetto darà i risultati sperati, le popolazioni presenti in Brasile, Paraguay e Argentina potranno tornare a essere collegate, permettendo all’ara aliblu di attraversare nuovamente la foresta senza confini.

FAQ

Perché l'ara aliblu era scomparsa dall'Argentina?

La specie è scomparsa per caccia, commercio illegale, uccisioni da agricoltori e perdita degli alberi nidificanti.

Come vengono preparati gli esemplari prima della liberazione?

Dopo controlli veterinari vengono rinforzati fisicamente, ripristinati comportamenti naturali e ripulito il rapporto con l'uomo.

Cosa succede agli animali che non possono essere liberati?

Vengono inseriti nel programma di riproduzione per contribuire alla nascita di nuove generazioni allevate con intervento umano minimo.

Qual è il ruolo del Brasile nel progetto di recupero?

Centri come il Parque das Aves allevano i riproduttori e monitorano i nidi, intervenendo solo per problemi di salute o nutrizione.

Quando e come è prevista la prima liberazione in Argentina?

La prima liberazione è stata fissata per il 20 settembre 2026: gli uccelli avranno piccoli trasmettitori e potranno rientrare nella voliera se necessario.