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Cosa sono le “palle spaziali” trovate su una spiaggia in Australia?

Sulle spiagge del Queensland in Australia sono state ritrovate alcune palle spaziali: si tratta, probabilmente, di detriti spaziali

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  • Detriti metallici sferici sono stati rinvenuti sulle spiagge del Queensland e le autorità sospettano si tratti di serbatoi di carburante di razzi.
  • Le sfere, di circa mezzo metro, potrebbero contenere sostanze tossiche e per precauzione la zona è stata recintata in attesa di analisi.
  • Esperti analizzano materiale, segni di bruciatura e provenienza per capire se gli oggetti sono di origine spaziale o frutto di attività marine.

L’Australia è ricca di bellezze naturali ed è anche nota per la sua fauna, con tanti animali che spesso possono sorprendere per dimensioni e caratteristiche.

Sulle spiagge del Queensland settentrionale, però, è stato effettuato un ritrovamento sorprendente che non ha nulla a che fare con gli elementi naturali dell’Australia.

Si tratta, infatti, di detriti (probabilmente spaziali) che sono già stati ribattezzati “palle spaziali” e su cui l’Agenzia spaziale australiana è al lavoro per capire la loro origine.

Andiamo a scoprire tutti i dettagli in merito:

Cosa sono questi detriti

Le “palle spaziali” ritrovate in Australia sono sei sfere di metallo che sono state ritrovate sulle rive di una spiaggia del Queensland. Non essendoci segni di un impatto, i detriti sono, probabilmente, stati trasportati sulla costa dalle correnti oceaniche.

Caratterizzate da un diametro di circa mezzo metro, queste “palle” potrebbero essere una parte dei razzi utilizzati per il trasporto di satelliti e di altro materiale. Per evitare di correre rischi inutili, le Forze dell’Ordine locali hanno recintato la zona.

Le sfere metalliche, infatti, potrebbero contenere tracce di sostanze pericolose come l’idrazina, un carburante utilizzato per i razzi e potenzialmente tossico. Alla popolazione è stato raccomandato di non avvicinarsi agli oggetti in questione che saranno messi in sicurezza, in attesa di capire la loro origine.

Complessivamente, sono state ritrovate cinque palle a cui poi si è aggiunta una sesta. Secondo le autorità australiane, nel corso dei prossimi giorni potrebbero emergere altri detriti simili, sempre per effetto delle correnti oceaniche che potrebbero spingere a riva altri elementi metallici.

Ricordiamo che in passato sono stati ritrovati diversi detriti spaziali in Australia. Situazioni di questo tipo, quindi, non sono completamente inedite per il Paese.

Le parole dell’esperta

Per evitare fake news, Alice Gorman, archeologa ed esperta di detriti spaziali, della Flinders University ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media australiani, con l’obiettivo di offrire informazioni in più rispetto alle palle spaziali.

Secondo Gorman, gli oggetti non hanno segni di bruciature e, di conseguenza, quest’aspetto “suggerisce che potrebbero provenire dal lancio di un razzo che è rientrato sulla Terra. Sembrano essere coerenti con ciò che si trova in un sistema di alimentazione.

Questa particolare forma sferica, infatti, chiarisce la loro natura in modo quasi certo: “Si tratta di serbatoi di carburante pressurizzati realizzati in leghe di titanio con un punto di fusione molto elevato. Sono conosciute come ‘palle spaziali’ e possono essere ritrovate anni dopo il lancio. Probabilmente nessuno si sarebbe aspettato un loro atterraggio”. 

Sul tavolo, in ogni caso, restano altre ipotesi. Gli oggetti in questione potrebbero non essere di origine spaziale ma marina e, quindi, essere detriti di qualche veicolo (nave, sottomarino etc.). Per questo motivo, sarà necessario effettuare ulteriori approfondimenti in modo da poter capire la reale origine di queste misteriose sfere.

FAQ

Cosa sono le "palle spaziali" trovate sulla spiaggia?

Si tratta di sfere metalliche da circa mezzo metro di diametro, probabilmente serbatoi di carburante pressurizzati provenienti da razzi.

Sono pericolose per chi si avvicina?

Possono contenere sostanze tossiche come l'idrazina, quindi le autorità hanno recintato la zona e invitano a non avvicinarsi.

Quante sfere sono state ritrovate e se ne potrebbero trovare altre?

Finora sono state recuperate sei sfere; le correnti oceaniche potrebbero trascinarne altre a riva nei giorni successivi.

Come stanno indagando gli esperti sull'origine degli oggetti?

Specialisti come archeologi spaziali analizzano segni di bruciature, materiali e forma per capire se provengono da un lancio o da attività marine.

È la prima volta che accadono ritrovamenti simili in Australia?

No, il Paese ha già registrato in passato ritrovamenti di detriti spaziali, quindi eventi del genere non sono del tutto inediti.