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Santander e Mastercard danno l'ok al primo pagamento tramite agente IA: ecco come

Un agente di intelligenza artificiale ha completato un pagamento reale su infrastruttura bancaria con Santander e Mastercard. È solo un test pilota, ma apre scenari nuovi.

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L'intelligenza artificiale iStock

Un agente di intelligenza artificiale ha completato per la prima volta in Europa un pagamento end-to-end all’interno di un’infrastruttura bancaria reale e regolamentata. L’operazione, realizzata da Banco Santander insieme a Mastercard, segna un passaggio concreto nel percorso che mira a integrare sistemi autonomi nei circuiti finanziari tradizionali.

Non stiamo parlando di una semplice simulazione: la transazione si è svolta in un ambiente controllato, ma ha attraversato l’infrastruttura di pagamento live della banca, così da verificare il funzionamento dell’intero assetto operativo e dei controlli in condizioni effettive.

Il primo pagamento eseguito da un agente AI in Europa

Secondo quanto comunicato dalle due aziende, si tratta del primo pagamentoagentic” completato in Europa all’interno di un framework bancario regolamentato. L’agente ha effettuato l’acquisto di un prodotto operando entro limiti e autorizzazioni definiti in anticipo, senza la necessità di un intervento manuale finale per confermare l’operazione.

Il nodo centrale del test era la capacità del sistema di gestire l’intero flusso della transazione. L’AI ha agito entro parametri preimpostati, con controlli su spesa e permessi, in modo da integrare consenso e governance direttamente nel processo.

Le società hanno precisato che l’iniziativa resta in fase pilota. Allo stato attuale non è prevista una disponibilità commerciale per i clienti.

Come funzionano i pagamenti con intelligenza artificiale?

I cosiddetti pagamenti agentici si fondano su software in grado di operare per conto dell’utente, ma esclusivamente entro confini stabiliti in precedenza. Limiti di importo e condizioni di autorizzazione vengono configurati prima che l’agente possa intervenire.

Nel caso specifico, la transazione è stata elaborata attraverso l’infrastruttura reale della banca. Ciò ha comportato l’attivazione di tutti i controlli di conformità e delle procedure di instradamento previste per un pagamento tradizionale.

Un elemento distintivo riguarda il ruolo attribuito all’agente: un soggetto riconosciuto nel flusso di pagamento, integrato tra gli attori della catena che collega banca emittente, merchant e acquirer.

Cos’è Mastercard Agent Pay?

La tecnologia impiegata è Mastercard Agent Pay, una soluzione che consente di integrare agenti AI nei circuiti di pagamento esistenti come partecipanti governati. L’orchestrazione tecnica della transazione è stata supportata da PayOS.

Secondo le dichiarazioni diffuse, l’obiettivo è applicare ai pagamenti gestiti dall’AI gli stessi criteri di sicurezza e tutela del consumatore che caratterizzano la rete Mastercard. Matías Sánchez, responsabile globale di Cards and Digital Solutions di Santander, ha evidenziato come l’adozione dell’intelligenza artificiale debba procedere insieme a un impianto solido di controllo e protezione del cliente. Kelly Devine, presidente Europa di Mastercard, ha parlato di un cambiamento nel modo in cui le operazioni commerciali possono essere avviate ed eseguite.

Dopo questa prima validazione tecnica, Santander ha annunciato una fase di test più ampia per valutare ulteriori applicazioni del modello, mantenendo l’allineamento normativo e i presidi operativi. L’esperimento dimostra che un agente software può operare su infrastrutture bancarie reali; la diffusione su larga scala resta, per ora, un passaggio successivo da affrontare con cautela. Non resta che osservare come evolverà questa tecnologia e quali applicazioni potrà trovare nei prossimi sviluppi. Intanto, anche altri chatbot, come Gemini, stanno introducendo funzionalità pensate per trasformarli in agenti sempre più operativi.