Ecco quali sono i Paesi con il maggior numero di narcisisti
Quali sono i Paesi più narcisisti al mondo? La risposta sorprende e non poco. Gli Stati Uniti, ad esempio, sono ben distanti dal podio
Uno studio decisamente particolare e interessante ha offerto una mappa globale dei Paesi con i livelli più alti di narcisismo. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Self and Identity, e ha analizzato più di 45mila persone, provenienti da 53 Paesi nel mondo. Si tratta di uno dei campioni più vasti e culturalmente eterogenei mai utilizzati per studiare i tratti della personalità. Nel corso del test è stato spiegato come per narcisismo s’intenda una fusione di autostima eccessivamente elevata, forte focalizzazione su sé stessi e, allo stesso tempo, una ridotta empatia verso gli altri. Detto ciò, a tutti è stato chiesto di valutare il proprio grado narcisistico.
I Paesi più e meno narcisisti
Si potrebbe pensare che gli Stati Uniti si ritrovino nella top 5 mondiale ma, sorprendentemente, così non è. Il Paese guidato per la seconda volta da Donald Trump è appena sedicesimo. A guidare la classifica, invece, c’è la Germania. Seguono invece:
- Iraq;
- Cina;
- Nepal;
- Corea del Sud.
Sul fronte opposto, invece, ecco i Paesi con i livelli più bassi di narcisismo:
- Serbia;
- Irlanda;
- Regno Unito;
- Paesi Bassi;
- Danimarca.
Un risultato che spiazza non poco, considerando che spesso il narcisismo viene associato alle culture fortemente individualiste e mediaticamente esposte. Il fenomeno è invece molto più complesso e distribuito di quanto si possa pensare, superando le tradizionali categorie culturali.
Età, genere ed economia: cosa conta davvero
Uno degli aspetti più solidi emersi dall’analisi riguarda l’età e il genere. In quasi tutti i Paesi esaminati, infatti, i giovani adulti sono risultati più narcisisti rispetto alle persone più anziane. In generale, invece, gli uomini mostrano livelli di narcisismo più elevati rispetto alle donne.
Secondo William Chopik, coautore dello studio e professore associato di psicologia alla Michigan State University, il contesto economico ha un ruolo, ma non è determinante quanto si potrebbe pensare.
Essere giovani significa quasi ovunque concentrarsi di più su sé stessi e sovrastimare le proprie capacità, indipendentemente dal PIL del Paese d’origine.
Cultura e biologia
Un altro dato interessante riguarda le società considerate “collettivistiche”, ovvero più orientate al gruppo che all’individuo. Anche in contesti del genere, infatti, il narcisismo non viene automaticamente “represso”.
I ricercatori hanno osservato schemi simili a quelli delle società più individualiste, suggerendo che alcuni tratti della personalità potrebbero essere meno influenzati dalla cultura di quanto si pensasse in passato.
La coautrice Macy Miscikowski ha sottolineato come tali risultati invitino a riflettere sull’equilibrio tra fattori culturali, biologici ed esperienziali. Il narcisismo, insomma, non è solo il prodotto di una società o di un modello economico, ma il risultato di un’interazione complessa tra età, genere, condizioni di vita ed esperienze personali. E, forse, la vita stessa tende prima o poi a ridimensionare anche l’ego più gonfio, ovunque ci si trovi.

















