Quando OpenClaw prende il controllo della tua email: a volte neanche gli esperti lo fermano
Una dirigente di Meta, esperta nella supervisione dell'intelligenza artificiale, ha raccontato la sua esperienza con OpenClaw: l'agente AI è riuscito a prendere il controllo della sua email

Uno dei temi "caldi" del settore dell’intelligenza artificiale nel corso delle ultime settimane è stato, senza dubbio, OpenClaw. Si tratta di un popolare agente AI open source che può lavorare in modo continuo, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per conto dei suoi utenti.
L’utilizzo di OpenClaw ha sollevato diverse polemiche per via dei problemi di sicurezza che l’agente AI può comportare. In aggiunta, in alcuni casi, l’AI risulta difficile da controllare e da indirizzare nelle attività che "decide" di svolgere.
L’AI prende il controllo
Un caso esemplificato è stato raccontato da Summer Yue, che ricopre il ruolo di direttrice della sezione che si occupa di sicurezza e dell’allineamento dell’AI presso Meta Superintelligence, la divisione di Meta attiva nel settore dell’intelligenza artificiale.
Yue ha pubblicato un post su X raccontando come OpenClaw sia riuscito a prendere il controllo della sua casella di posta elettronica, nonostante i tentativi della stessa di bloccarne il funzionamento.
Bisogna specificare che la stessa Meta ha tentato di acquisire OpenClaw venendo superata da OpenAI. Di conseguenza, il post di Yue va considerato anche tenendo presente il fatto che l’agente AI è oggi, di fatto, un concorrente della stessa Meta.
Cosa è successo
La manager di Meta ha raccontato di aver prima testato OpenClaw in una casella mail di test e poi, dopo le prove concluse in modo positivo, ha deciso di dare accesso all’agente AI anche alla sua casella di posta elettronica principale, specificando però che prima di effettuare qualsiasi operazione l’agente stesso avrebbe dovuto richiedere un’approvazione.
OpenClaw ha "deciso" però di operare in autonomia (l’agente, infatti, può effettuare operazioni senza approvazione) andando a cestinare tutte le mail antecedenti la data del 15 febbraio. Yue è dovuta intervenire dal computer per fermare l’agente AI dopo aver tentato di bloccarlo dallo smartphone.
In un post su X, inoltre, la stessa Yue ha definito il suo operato come un "errore da principiante". Quest’errore fa molto rumore soprattutto per la sua posizione lavorativa che dovrebbe renderla consapevole dei rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale. Molti utenti hanno risposto al post in questione evidenziando proprio quest’aspetto.
Meta sta testando OpenClaw?
Come riportato da Business Insider, Yue non è l’unico membro di alto livello di Meta a lavorare con OpenClaw che attualmente l’azienda starebbe testando, probabilmente per capirne meglio il funzionamento.
Secondo il creatore di OpenClaw, persino Mark Zuckerberg avrebbe utilizzato lo strumento per una settimana, arrivando anche a inviare un feedback, anche se non è chiaro su che aspetto in particolare.
La fonte sottolinea di aver contattato direttamente sia la Yue che Meta, con l’obiettivo di approfondire la questione e le modalità con cui OpenClaw ha iniziato a operare in autonomia. Al momento, però, non c’è stata alcuna risposta. Ulteriori aggiornamenti sulla questione potrebbero arrivare a breve.




















