OpenAI sfida TikTok, ecco Sora il social basato sull'intelligenza artificiale
TikTok ha lanciato la sua piattaforma social indipendente sul modello di TikTok. Cos’è Sora e come funzionano i video generati con l’intelligenza artificiale

In Sintesi
- OpenAI ha lanciato Sora 2, un social simile a TikTok ma interamente basata su video generati dall’intelligenza artificiale.
- Attualmente disponibile solo su iOS negli Stati Uniti e in Canada, potrebbe rivoluzionare il concetto di piattaforma video pur sollevado dubbi su copyright, autenticità e tutela dell’identità digitale.
Secondo quanto riportato da Wired, OpenAI si sta preparando a lanciare una piattaforma social indipendente fondata sul suo prossimo modello di generazione video, Sora 2. L’applicazione, chiamata semplicemente Sora, per forza di cose ricorda TikTok, incluso un feed di contenuti in formato verticale. A differenza delle piattaforme concorrenti, però, i video disponibili saranno esclusivamente generati dall’intelligenza artificiale e, da quello che sappiamo, non sarà quindi consentito agli utenti caricare materiale proveniente dal proprio dispositivo.
Come funziona il nuovo social di OpenAI
Al momento del lancio, Sora permetterà di creare esclusivamente clip di breve durata, limitate a un massimo di dieci secondi. Non è chiaro se questa restrizione riguarderà soltanto l’app o se costituirà anche un limite intrinseco del modello, magari per garantire maggiore controllo sui contenuti generati.
Anche TikTok in un primo momento consentiva video con una durata massima di 15 secondi, anche se oggi si è evoluto permettendo l’upload di clip fino a dieci minuti e lasciando maggiore libertà creativa ai propri utenti. Non si esclude che, in futuro, anche OpenAI possa optare per una strategia del genere.
Un altro degli aspetti più rilevanti della nuova applicazione riguarda la gestione dell’identità digitale. OpenAI introdurrà un sistema di verifica che permetterà agli utenti di autorizzare l’impiego della propria immagine all’interno dei video generati.
Ciò significa che i profili verificati potranno essere taggati o inclusi in contenuti prodotti da altri utenti, in un meccanismo molto simile a quello ben noto dei “remix” già visto su altri social già esistenti. Per migliorare ulteriormente la sicurezza, la piattaforma invierà notifiche ogni volta che l’immagine di un utente verrà utilizzata da terzi, anche qualora il video rimanga in bozza e non venga mai pubblicato.
Sempre lato sicurezza, l’azienda ha dichiarato che il sistema sarà dotato di filtri per impedire la generazione di video che violino il copyright. Resta però incerta la solidità di tali misure, soprattutto considerando la complessità della gestione dei diritti d’autore nell’era dei contenuti sintetici.
Il progetto rappresenta un passo molto importante per OpenAI, che vuole a rendere l’intelligenza artificiale generativa parte di un vero e proprio ecosistema social basato interamente su contenuti sintetici. Una scelta che, da un lato, potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di piattaforma video, svincolandola dalla produzione tradizionale degli utenti ma che dall’altro, rischia di accentuare ulteriormente le preoccupazioni legate all’autenticità dei contenuti, all’uso improprio delle immagini e alla tutela della proprietà intellettuale.
Quando arriva Sora
Al momento Sora è disponibile solo su iOS e in esclusiva per Stati Uniti e Canada. Non ci sono indicazioni sull’eventuale arrivo in Europa ma, come accaduto anche con altri social, molto probabilmente ci sarà bisogno del via libera delle istituzioni, che avranno bisogno di tutta la documentazione del caso per capire se realmente questo strumento rispetta le normative del Digital Services Act o meno.



















