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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

OpenAI chiude Sora: perché l’app video AI “più inquietante” sta scomparendo

OpenAI ha annunciato la chiusura di Sora con un cambio di strategia che segnerà un punto di svolta per l'azienda: il servizio di generazione di video sarà chiuso

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Sora iStock

OpenAI ha annunciato la chiusura di Sora, l’applicazione per generare video partendo da una descrizione testuale che puntava a diventare un vero e proprio social network dove condividere contenuti video generati dall’intelligenza artificiale. Il servizio è stato più volte criticato anche per via della semplicità con cui era possibile generare deepfake.

L’annuncio è arrivato con un post su X  che però non ha fornito le motivazioni di questa scelta anche se, come riportato da BBC, l’obiettivo è quello di concentrarsi su altri progetti per il prossimo futuro, come la robotica, e “aiutare le persone a risolvere i problemi del mondo reale”.

Addio a Sora

L’annuncio arrivato in queste ore fornisce poche informazioni su quelle che saranno le prossime mosse di OpenAI. Nel messaggio, infatti, si legge “Stiamo dicendo addio all’app Sora. A tutti coloro che hanno creato con Sora, l’hanno condivisa e hanno contribuito a costruire la community attorno ad essa: grazie. Ciò che avete realizzato con Sora è stato importante e sappiamo che questa notizia è deludente. Presto condivideremo ulteriori informazioni, incluse le tempistiche per l’app e l’API e i dettagli su come salvare il tuo lavoro”.

Ricordiamo che il modello Sora 2, criticato per il modo con cui era possibile violare il diritto di autore, è stato lanciato lo scorso mese di settembre, con l’arrivo di un’app dedicata che ha segnato il passaggio del progetto da esperimento a prodotto commerciale. I risultati, però, non sono stati positivi (soprattutto in termini di utilizzo da parte degli utenti). La scelta di chiudere il progetto, quindi, è stata inevitabile.

Una scelta inevitabile?

Secondo quanto rivelato da The Information, la scelta di abbandonare il progetto di Sora è legata alla volontà di OpenAI di liberare risorse da dedicare a futuri progetti per lo sviluppo dell’AI generativa. Un servizio come Sora, infatti, richiede un’infrastruttura enorme per la gestione e comporta costi notevoli.

Lo scarso interesse da parte degli utenti e la difficoltà di monetizzare il servizio hanno spinto OpenAI a un cambio di programma. Sora, probabilmente, era diventata più un costo (per manutenzione e sviluppo) che un elemento di crescita per l’azienda.

All’orizzonte, inoltre, c’è la quotazione in borsa di OpenAI, prevista per fine 2026. Si tratta di un aspetto chiave per il futuro della società guidata da Sam Altman che oggi conferma la volontà di ottimizzare l’uso delle risorse disponibili in vista del futuro. L’addio di Sora si traduce anche nella fine della partnership con Disney.

Cosa farà OpenAI

L’addio di Sora porterà a un cambio di strategia per OpenAI che si concentrerà sui settori potenzialmente più redditizi della sua attività. Per il prossimo futuro, infatti, il focus diventerà i servizi per le imprese e il potenziamento di Codex, il sistema AI per la scrittura di codice informatico.

La scelta di abbandonare Sora si tradurrà, inoltre, in una riduzione dei costi di gestione, con la possibilità di spostare le risorse disponibili per ottimizzare al massimo il funzionamento dell’infrastruttura dei vari servizi di intelligenza artificiale proposti dall’azienda.