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OpenAI sta per lanciare il suo primo chip per l'intelligenza artificiale

Il primo chip AI interno di OpenAI, in arrivo nel 2026, ottimizzerà prestazioni e costi dei servizi AI, incluso ChatGPT: ecco i dettagli sul progetto

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OpenAI Rokas Tenys / Shutterstock.com

In sintesi

  • OpenAI, in partnership con Broadcom, svilupperà il suo primo chip AI per uso interno, riducendo la dipendenza dai fornitori esterni.
  • Il debutto è previsto nel 2026 e il chip mira a ottimizzare le prestazioni dei sistemi AI, abbattendo i costi e supportando future versioni di ChatGPT.

OpenAI sta lavorando a tanti progetti. Dopo il recente rilascio dei Progetti agli utenti Free di ChatGPT, l’azienda ha in programma diverse novità per il futuro dei suoi servizi. Dietro le quinte, però, è in fase di sviluppo anche un altro progetto che potrebbe garantire all’azienda un importante salto di qualità per lo svolgimento della sua attività.

Secondo un report del Financial Times, che cita una fonte vicina all’azienda, OpenAI produrrà il suo primo chip per l’intelligenza artificiale, grazie a una partnership con Broadcom. Non si tratta di una novità assoluta. Indiscrezioni in merito al progetto erano emerse già lo scorso anno, con un report di Reuters che aveva anticipato l’avvio dei lavori con una partnership tra OpenAI, Broadcom e TSMC.

Le nuove informazioni, quindi, confermano quanto già emerso in precedenza. Il progetto è vicino al debutto. Il nuovo chip, però, non sarà destinato a clienti e aziende esterne ma sarà integrato nei processi interni di OpenAI. Ecco i primi dettagli in merito.

Un progetto molto ambizioso

OpenAI è vicina a integrare nei suoi sistemi il suo primo chip dedicato all’elaborazione delle attività AI. Si tratta di un progetto molto importante che permetterà all’azienda di ridurre (ma non di annullare) la dipendenza da fornitori di chip esterni. Nel caso in cui questo chip dovesse dimostrarsi valido, però, nel lungo periodo OpenAI potrebbe iniziare a utilizzare esclusivamente soluzioni interne, migliorando ulteriormente la propria attività e contenendo i costi. Si tratta, però, di uno scenario da valutare nei prossimi anni.

Il debutto è vicino

Il nuovo chip di OpenAI è molto vicino al debutto. Le informazioni fornite da Financial Times (sia OpenAI che Broadcom non hanno commentato il report) confermano che la produzione potrebbe iniziare nel corso del prossimo anno. Di conseguenza, le prime unità del chip dovrebbero essere integrate nei sistemi dell’azienda in breve tempo.

Il chip rivestirà un ruolo centrale nella strategia futura dell’azienda. L’obiettivo è continuare a fornire servizi AI di alto livello, dopo il debutto di GPT-5, ma, nello stesso tempo, ridurre i costi legati all’infrastruttura necessaria per l’elaborazione delle richieste degli utenti. Con un chip ottimizzato per questi compiti, OpenAI potrebbe tagliare in modo netto i costi dei suoi servizi.

Questa scelta potrebbe anche aprire le porte al lancio di una versione a pagamento “low cost” di ChatGPT, seguendo l’esempio della versione Go, lanciata in India nelle scorse settimane. Ulteriori dettagli in merito arriveranno nelle prossime settimane.