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In Brasile è stato scoperto un nuovo dinosauro gigante

Il nuovo dinosauro scoperto in Brasile è stato chiamato Dasosaurus tocantinensis: i suoi resti erano apparsi già nel 2021, ma ci sono voluti molti studi per identificare la specie.

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Fossili dinosauro dettaglio 123RF

In Brasile i paleontologi hanno identificato una nuova specie di dinosauro erbivoro di dimensioni colossali. Si chiama Dasosaurus tocantinensis e i suoi fossili, scoperti nello stato di Maranhão, indicano che questo animale poteva raggiungere circa 20 metri di lunghezza. La scoperta offre nuove informazioni su come i dinosauri si siano diffusi tra i continenti oltre 120 milioni di anni fa, quando la geografia della Terra era molto diversa da quella che conosciamo oggi.

Il ritrovamento dei fossili

La scoperta del nuovo dinosauro gigante è legata a un ritrovamento avvenuto nel 2021 vicino alla città di Davinópolis, nel nord-est del Brasile. Durante lavori legati a infrastrutture nella zona sono emersi alcuni resti fossili che hanno attirato l’attenzione degli studiosi.

Il sito si trova nello stato di Maranhão, una regione dove le ricerche paleontologiche hanno già restituito testimonianze importanti della fauna del Cretaceo inferiore.

Il progetto di studio è stato guidato dal ricercatore Elver Mayer della Federal University of the São Francisco Valley, con la collaborazione di altri specialisti brasiliani.

L’analisi dei reperti ha richiesto tempo. Solo dopo un lavoro accurato di identificazione e confronto con altri fossili è stato possibile stabilire che si trattava di una specie fino a oggi sconosciuta. I risultati sono stati pubblicati nel marzo 2026 sulla rivista scientifica Journal of Systematic Palaeontology.

Il Dasosaurus tocantinensis

Il nuovo dinosauro scoperto in Brasile è stato battezzato Dasosaurus tocantinensis, un nome che richiama il territorio in cui sono stati trovati i fossili e il vicino fiume Tocantins, uno dei corsi d’acqua più importanti della regione.

Secondo gli studiosi, questo dinosauro apparteneva al gruppo dei grandi erbivori dal collo lungo, animali che dominavano gli ecosistemi terrestri nel periodo del Cretaceo. La dimensione dei resti rinvenuti ha subito colpito i paleontologi.

Tra i fossili recuperati c’è infatti un femore lungo circa un metro e mezzo. Proprio questo osso ha permesso di stimare la grandezza dell’animale.

Leonardo Kerber, paleontologo della Federal University of Santa Maria che ha partecipato alla ricerca, ha spiegato che la presenza di un femore di tali misure indica chiaramente che si trattava di un dinosauro di dimensioni eccezionali.

Le ricostruzioni suggeriscono che il Dasosaurus tocantinensis potesse raggiungere una lunghezza di circa 20 metri, il che lo colloca tra i dinosauri più grandi mai scoperti in Brasile.

Un parente dei dinosauri europei

Oltre alle dimensioni, ciò che rende interessante questa scoperta è il legame evolutivo con altre specie già note. Gli studiosi hanno stabilito che il parente più vicino di questo dinosauro gigante è Garumbatitan morellensis, una specie descritta alcuni anni fa in Spagna.

Il dettaglio apre uno scenario affascinante sulla storia antica dei continenti. Circa 120 – 130 milioni di anni fa, infatti, le masse terrestri erano disposte in modo diverso rispetto a oggi.

Sud America, Africa ed Europa non erano ancora completamente separati e alcune aree potevano essere collegate da corridoi terrestri.

Secondo i ricercatori, gli antenati di questi dinosauri potrebbero essersi diffusi proprio attraverso queste connessioni geografiche, spostandosi dall’Europa verso le regioni che oggi fanno parte del Sud America passando probabilmente attraverso l’Africa settentrionale.

Evoluzione e tracce preistoriche

Il periodo in cui visse il Dasosaurus tocantinensis risale al Cretaceo inferiore, una fase della storia della Terra caratterizzata da ecosistemi ricchi e da una grande diversità di dinosauri erbivori e carnivori.

Le nuove scoperte aiutano i paleontologi a ricostruire non solo l’aspetto di queste creature ma anche i loro movimenti nel tempo e nello spazio. Ogni nuovo fossile diventa una tessera di un puzzle molto più grande che riguarda la storia evolutiva del pianeta.

Il Brasile, in questo senso, è una regione particolarmente importante. Le sue formazioni geologiche conservano tracce preziose della fauna preistorica e negli ultimi anni hanno restituito diversi ritrovamenti significativi.

La scoperta di questo nuovo dinosauro gigante aggiunge quindi un capitolo alla paleontologia sudamericana e dimostra che molte pagine della storia dei dinosauri devono ancora essere scritte.