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Cosa ti sei perso nella settimana al 3 aprile 2026: i 50 anni di Apple, il cantante che non c'è e tanto altro

Dalla musica creata dall’intelligenza artificiale agli attacchi informatici, passando per Apple e Netflix: gli ultimi giorni mostrano come tecnologia e sicurezza siano sempre più intrecciate.

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Due persone guardano il tablet iStock

Dall’intelligenza artificiale che arriva fino alle classifiche musicali alle decisioni dei tribunali che coinvolgono milioni di utenti, la settimana al 3 aprile si chiude con una serie di notizie che incrociano tecnologia e sicurezza. Ecco cosa è successo negli ultimi giorni.

Eddie Dalton: il cantante che non esiste, ma conquista le classifiche

Eddie Dalton, artista soul e R&B, è in realtà un progetto generato con l’intelligenza artificiale, eppure è riuscito a entrare nelle classifiche di iTunes. Il caso è emerso quando non sono stati trovati riscontri sulla sua identità. Dietro ci sarebbe l’etichetta Crusty Records. Il fenomeno riporta al centro il tema dei contenuti musicali creati artificialmente e del loro impatto sul diritto d’autore.

Apple compie 50 anni: da garage a ecosistema globale

Il 1° aprile 2026 segna i cinquant’anni dalla nascita di Apple. Fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak, l’azienda ha attraversato diverse fasi, passando dai primi computer destinati agli appassionati alla diffusione del personal computer con Apple II.

Dopo una fase di difficoltà negli anni Novanta, il ritorno di Jobs ha segnato una svolta. Prodotti come iMac e iPod hanno ridefinito il posizionamento dell’azienda, mentre iPhone ha trasformato il mercato della telefonia mobile, diventando il centro di un ecosistema che oggi comprende dispositivi e piattaforme software.

La traiettoria di Apple resta legata alla capacità di anticipare i cambiamenti tecnologici e tradurli in prodotti accessibili, una dinamica che continua a essere centrale anche nelle sfide attuali.

Luna rosa, l’evento astronomico che segna anche la Pasqua

La Luna rosa, visibile tra il 1° e il 2 aprile con il picco nella notte del 2, è osservabile a occhio nudo. La particolare colorazione dipende dalla luce che attraversa l’atmosfera. Il nome deriva dalla fioritura del Phlox subulata. Il fenomeno è legato anche alla Pasqua, fissata dopo il primo plenilunio di primavera.

Commissione Europea colpita da un attacco informatico

Una violazione ha interessato un ambiente cloud della Commissione Europea su Amazon Web Services, individuata durante attività di monitoraggio. L’attacco ha coinvolto un account utilizzato per contenuti web, senza compromettere i sistemi più sensibili. Il gruppo ShinyHunters parla di oltre 350 GB di dati sottratti, ma non ci sono conferme indipendenti. L’ipotesi principale resta quella dell’uso di credenziali compromesse, con particolare attenzione alla gestione degli accessi.

Uffizi, un attacco hacker mette a rischio anche la sicurezza fisica

Un attacco ai sistemi degli Uffizi ha esposto dati sensibili, comprese informazioni su accessi e sorveglianza. L’intrusione sarebbe partita da una vulnerabilità non corretta. In risposta, sono state spostate le opere più preziose e chiuse alcune aree. Il caso mostra come un attacco informatico possa avere effetti diretti anche sulla sicurezza fisica di un museo.

Instagram Plus, Meta testa un nuovo abbonamento

Meta sta sperimentando Instagram Plus, un abbonamento con funzionalità aggiuntive, soprattutto per le Storie, come la visualizzazione invisibile e strumenti più avanzati per la gestione del pubblico. Il servizio è in fase di test in alcuni Paesi e dovrebbe avere un costo contenuto, con l’obiettivo di rafforzare il modello basato sugli abbonamenti.

Claude Mythos, il leak che anticipa il nuovo modello AI

Una fuga di documenti ha rivelato Claude Mythos, nuovo modello di Anthropic, poi confermato dall’azienda e attualmente in test con un numero limitato di utenti. Dai materiali emerge un miglioramento nelle capacità di coding e nella sicurezza. Proprio questi aspetti sollevano però nuovi interrogativi: sistemi più avanzati potrebbero individuare vulnerabilità con maggiore rapidità.

Netflix, il tribunale apre ai rimborsi per gli abbonati

Il Tribunale di Roma ha ritenuto non valide alcune clausole utilizzate da Netflix fino a gennaio 2024 per modificare i prezzi, perché prive di una motivazione chiara. La decisione apre alla possibilità di rimborsi per gli utenti che hanno pagato importi maggiori. Netflix ha annunciato ricorso.