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RECENSIONI

Nothing Headphone (1) Pro: per me è stato amore al primo ascolto, e dura ancora

Tripla architettura di driver, interruttore Flat EQ firmato Metropolis Studios e fino a 68 ore di autonomia: le over-ear di Nothing sono in Italia a 349 euro.

8 min di lettura

Nothing Headphone (1) Pro MisterGadget.Tech

Parto con una premessa onesta. Se per te l’unico criterio di scelta è il prezzo, gran parte di ciò che racconterò sulle Nothing Headphone (1) Pro ti sembrerà del tutto ininfluente, e nessuno te ne farà una colpa.

Se invece contano la qualità dell’ascolto e l’originalità del design, allora conviene leggere fino in fondo, perché questo è un prodotto davvero strepitoso.

Le Nothing Headphone (1) Pro sono cuffie over-ear wireless di fascia premium, in vendita in Italia dal 29 settembre 2026 al prezzo di listino di 349 euro su nothing.tech, Amazon e nei principali negozi. Si rivolgono a chi cerca un suono onesto e un design che non passi inosservato, e promettono tripla architettura di driver, ANC adattiva fino a 46 dB e 68 ore di autonomia, con un solo limite concreto: il volume massimo, non altissimo.

Il mercato delle cuffie di fascia alta è pieno di prodotti bravi e un po’ tutti uguali: nero, grigio, un logo discreto. Nothing ha scelto la strada opposta, e stavolta la scelta non riguarda solo l’estetica.

TOTALE PUNTI 8.6

Nothing Headphone (1) Pro

Le ho indossate ogni giorno: in ufficio, sui mezzi, a casa nelle sessioni di ascolto vere, quelle a luci basse.

Il punto di partenza non era semplice, perché le prime Headphone (1), uscite a 299 euro, sul suono non avevano convinto fino in fondo. Questa versione Pro cambia registro, e non con un ritocco di facciata.

In mezzo c'è il modello più smart, Nothing Headphone (a), che offrono un rapporto qualità, prezzo davvero inarrivabile, ma che non offrono lo stesso livello di eccellenza quando si parla di dettagli del design e di selezione dei materiali.

Il mio metro di giudizio è sempre lo stesso: quanto tempo passa prima che ti dimentichi di avere le cuffie in testa. O forse bisognerebbe anche ribaltare un po' le logiche: quante volte ti viene voglia di ascoltare musica, solo per il piacere di usare quelle cuffie? Con Nothing Headphone (1) Pro a me capita in continuazione.

PRO
  • Tripla architettura di driver
  • Interruttore fisico Flat EQ
  • ANC adattiva fino a 46 dB
  • Materiali premium e peso di 327 g
  • Autonomia fino a 68 ore
CONTRO
  • Volume massimo contenuto
  • Prezzo da fascia alta
  • Flat EQ non per tutti i gusti
Nothing Headphone (1) Pro
Design e comfort
VOTO: 9

Le prime Headphone (1) puntavano tutto sull'effetto scenico delle trasparenze. Le Pro conservano la personalità ma crescono in eleganza e costruzione. Il telaio unisce alluminio e titanio (sui bracci, secondo Nothing, il titanio fa risparmiare il 45% di peso rispetto all'acciaio del modello precedente), mentre le calotte sono protette da un vetro 9H Panda Glass contro graffi e urti.

Sulla testa la differenza si sente. Il peso si ferma a 327 grammi, la fascia è più larga del 10%, l'imbottitura più spessa del 12% e la schiuma dei padiglioni più morbida del 50%. I padiglioni ruotano di 20 gradi e funzionano bene anche con gli occhiali.

I controlli restano fisici, e ho apprezzato la scelta: una rotella per volume e riproduzione, una levetta per i brani, un tasto personalizzabile e il nuovo interruttore Flat EQ. La certificazione IP52 protegge da polvere e schizzi, e la custodia rigida è già nella confezione.

Nothing Headphone (1) Pro
Qualità del suono
VOTO: 9

Qui si gioca la partita, e qui le Pro prendono le distanze dal passato. Dentro ogni padiglione lavorano tre componenti: un driver dinamico da 40 mm per i bassi (+15% di spinta e +26% di sensibilità dichiarati), un driver di precisione in PEN per voci e medi, e un tweeter xMEMS a stato solido per gli acuti, con un diaframma in silicio 95 volte più rigido della plastica.

All'ascolto si nota la separazione: bassi con corpo che non invadono, voci presenti, alti mai taglienti.

La vera chicca è l'interruttore Flat EQ, nato con i Metropolis Studios di Londra. Attivandolo si spegne ogni elaborazione: niente equalizzazione, niente audio spaziale, solo il segnale. Non piacerà a chi è abituato al suono truccato, ma è un riferimento neutro raro a questo prezzo.

All'opposto ci sono i profili Dynamic Spatial Audio (Concert Hall, Club, Studio B) e cinque preset EQ, come Neo-Jazz e British Rock, tarati dai tecnici dello studio. Unico neo: il volume massimo non è altissimo.

Cancellazione e connessioni
VOTO: 8

I 10 microfoni (cinque per lato, rivolti verso l'interno per limitare il fruscio del vento) alimentano la cancellazione adattiva fino a 46 dB, con una copertura delle frequenze che Nothing dichiara più ampia del 40% rispetto al modello base. Il vantaggio si sente dove il rumore è imprevedibile: strada ventosa, metro, open space.

Sul fronte connessioni c'è il Bluetooth 6.1 con collegamento a due dispositivi e passaggio automatico, per esempio da telefono a computer. Con Auracast si condivide l'audio con altre cuffie compatibili.

La modalità a bassa latenza scende sotto i 120 ms, sufficienti per giochi e video senza sfasamenti. Il codec LDAC porta l'Hi-Res in wireless (fino a 24 bit/96 kHz), mentre via USB-C si arriva a 24 bit/192 kHz lossless.

Autonomia e ricarica
VOTO: 9

Con la cancellazione attiva Nothing dichiara 30 ore, che salgono a 68 ore con l'ANC spenta. Nel mio uso misto, fatto di chiamate, ascolto e ANC quasi sempre accesa, i numeri sono risultati coerenti con le promesse, cosa meno scontata di quanto sembri.

Per dare un'idea concreta: con un'ora di ascolto al giorno, 30 ore sono circa un mese senza pensare al cavo.

La ricarica rapida fa il resto: bastano 5 minuti di collegamento USB-C per ottenere 2 ore di musica con ANC attiva. È il tempo di un caffè, e toglie di mezzo l'ansia da batteria scarica poco prima di uscire di casa.

Nothing Headphone (1) Pro
App Nothing X
VOTO: 8

L'app Nothing X è il centro di controllo di tutto ciò che ho descritto. L'EQ semplice offre preset immediati, mentre l'EQ avanzato permette di trascinare i punti di regolazione su tutta la gamma da 20 Hz a 20 kHz.

Il profilo Personal Sound adatta il suono al tuo udito partendo da un breve test, e la libreria di equalizzazioni condivise dalla community Nothing è un buon punto di partenza per chi non vuole mettere mano ai cursori.

Completano il quadro la funzione per ritrovare le cuffie smarrite e gli aggiornamenti firmware regolari. Più che un accessorio, un software maturo che aggiunge davvero qualcosa all'hardware.

Riassunto

Nothing Headphone (1) Pro

Design e comfort
9
Qualità del suono
9
Cancellazione e connessioni
8
Autonomia e ricarica
9
App Nothing X
8
Conclusioni

Le Nothing Headphone (1) Pro mettono insieme un suono finalmente all'altezza grazie alla tripla architettura di driver, un interruttore Flat EQ raro in questa fascia, una ANC adattiva fino a 46 dB e materiali che si sentono in mano, con 68 ore di autonomia e soli 327 grammi sulla testa.

Il limite più concreto è il volume massimo, che non è mai altissimo, nemmeno con tutti i controlli al massimo. Nell'uso quotidiano non crea problemi, ma chi cerca potenza sonora lo noterà. Anche la neutralità del Flat EQ non incontrerà i gusti di tutti.

A 349 euro sono cuffie per chi mette suono e design davanti al cartellino: il prezzo è da fascia alta, ma la personalità che offrono le rivali se la sognano. Se cerchi solo la cuffia più economica, guarda altrove; se vuoi ascoltare e dimenticarti di averle in testa, le Nothing Headphone (1) Pro sono la scelta che consiglio.

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