Carl Pei ammette gli errori di Nothing: "Siamo stati strategicamente troppo pigri"
Durante una sessione su Reddit il fondatore ha riconosciuto errori su app preinstallate, aggiornamenti e stile, promettendo un cambio di rotta

È decisamente raro sentir parlare il CEO di un’azienda tech come ha fatto Carl Pei di Nothing. Questi ha infatti ammesso pubblicamente d’aver sbagliato. Il tutto è avvenuto durante una sessione aperta con degli utenti su Reddit.
Il marchio è incappato in errori strategici, ha spiegato, ponendo al centro dell’autocritica tre temi molto sentiti dagli appassionati: il bloatware, gli aggiornamenti software e il design. Pei ha parlato di una “strategia pigra”, promettendo un cambio di rotta all’insegna del “meno ma meglio”.
Le colpe di Nothing: parla Carl Pei
L’ammissione più netta del CEO Carl Pei riguarda la generale direzione del brand Nothing. L’ha infatti definita “strategicamente pigra”, con riferimento al periodo più recente del colosso. Ha riconosciuto d’aver rincorso troppe strade allo stesso tempo.
Ha poi spiegato come la risposta si nasconda in una filosofia più essenziale, riassunta nella formula “meno ma meglio”, come detto. Ciò vuol dire che saranno gettati sul mercato meno prodotti, che però vanteranno una maggiore cura e non avranno “funzioni buttate lì”. Un cambio molto importante per un marchio nato propri all’insegna della semplicità e del design.
Bloatware e app preinstallate
Abbiamo parlato di tre tematiche cardine evidenziate dal CEO con gli utenti su Reddit. Uno dei nodi ammessi con più chiarezza è quello del bloatware. Ciò vuol dire che app e giochi preinstallati sono presenti sui dispositivi, senza che l’utente li abbia richiesti.
Sui prodotti Nothing ce n’erano fin troppe di icone non volute, ha ammesso Pei, evidenziando la necessità assoluta di un migliore equilibrio tra monetizzazione e rispetto di chi acquista il dispositivo.
Il Phone 2 si ferma ad Android 16
Per quanto riguarda il mondo software, arriva anche una notizia meno gradita. Il Nothing Phone 2 si fermerà ad Android 16 e non riceverà dunque l’aggiornamento al 17. Il motivo, ha spiegato Pei, è puramente tecnico. È legato a un kernel ormai datato e al fatto che il produttore del chip non garantirà il supporto alla nuova versione.
Il CEO ha inoltre chiarito che gli aggiornamenti principali e più importanti garantiti sono 3 e non 4, com’era stato inizialmente lasciato intendere. Le patch di sicurezza, invece, proseguiranno fino al 2027. Un chiarimento onesto, che però non riesce a dissipare quella nuvola di malcontento che serpeggia online.
Ritorno al design e nuovi progetti
Pei ha anche ammesso d’essersi allontanato troppo in fretta dall’estetica distintiva del primo Phone. Ha promesso un ritorno all’identità originale del marchio. Svariate le idee, tra le quali:
- possibile ripristino dell’animazione Glyph per l’”Ok Google”;
- rimappatura dell’Essential Key (confermata per Nothing OS 5.1);
- possibile ritorno della linea CMF;
- rinvio dello sviluppo del Nothing Watch trasparente;
- escluso per ora un portatile Windows.
E sull’intelligenza artificiale? Nulla è da escludere per il futuro ma, stando ad oggi, Pei ha spiegato di voler mantenere un approccio prudente.






















