Nintendo Switch 2, in arrivo una nuova console con batteria sostituibile
La Nintendo Switch 2 potrebbe tornare sul mercato con una nuova versione: l'UE impone la batteria rimovibile ed ecco perché sarebbe rivoluzionario

In Giappone, nel quartier generale di Nintendo a Kyoto, il pragmatismo giapponese sta incontrando la fermezza delle normative di Bruxelles. Stando a un’indiscrezione lanciata dalla testata Nikkei, il settore sta per essere sconvolto in maniera radicale.
La Nintendo Switch 2 potrebbe esordire nuovamente, stavolta con una differenza significativa sul fronte hardware. Per il mercato europeo potrebbe essere quasi pronta una versione con batteria rimovibile dall’utente.
Non una scelta stilistica, non un ritorno al passato sulla scia di una moda “vintage”, anzi. Qualora venisse confermata, sarebbe una mossa strategica per blindare il mercato europeo. L’UE ha infatti tracciato una linea rossa netta, invalicabile: entro febbraio 2027 tutti i dispositivi elettronici portatili dovranno garantire il diritto alla riparazione. I produttori dovranno quindi rendere le batterie sostituibili senza l’ausilio di strumenti professionali o colle (quasi) impossibili da sciogliere.
Ritorno allo sportellino per le console
Gen X e Millennial ben ricordano le console con lo sportellino, dal Game Boy alla Nintendo 3DS, tanto per restare in Giappone. L’idea di cambiare la batteria in autonomia non è una novità. Lo è però per Gen Z e Gen Alpha, che non hanno intravisto neanche gli smartphone facilmente riparabili.
Oggi tutto è ben sigillato e una riparazione in casa può comportare dei gravi danni. Per questo motivo si ricorre sempre più spesso a nuovi acquisti, stando alla larga da riparazioni costose, che a volte non valgono il prezzo del dispositivo.
Nintendo avrebbe un vantaggio, ovvero l’interno della Switch 2 sorprendentemente modulare. Questo faciliterebbe il compito degli ingegneri della casa giapponese. Basterebbe rivedere il connettore interno, trasformandolo in un modello dotato di PIN a contatto. La batteria diventerebbe così “plug-and-play”. Un’operazione che permetterebbe ai giocatori di rigenerare la propria console in pochi secondi, una volta che la cella originale inizierà a mostrare i segni del tempo.
Quando la vedremo
Nintendo ha effettuato un “semplice” calcolo economico. Switch 2 punta sulla longevità, considerando anche come il primo modello, sul mercato dal 2017, vende ancora milioni di pezzi. Ostinarsi e insistere su un modello “chiuso” significherebbe rischiare il bando dal mercato UE a metà del ciclo di vita.
Ecco i vantaggi per noi utenti:
- addio all’obsolescenza programmata, perché una batteria esausta non significherà più dover buttare l’intera console;
- acquistare una seconda batteria ufficiale da tenere carica nello zaino, conferirebbe una libertà enorme che altre console non offrono;
- una console con batteria facilmente sostituibile mantiene un valore di mercato molto più elevato nel tempo, il che è un bene per il mercato dell’usato.
Le tempistiche sono quasi impossibili da prevedere, ma tutto lascia pensare che la fine del 2026 possa essere il momento ideale per un nuovo lancio. Nel frattempo si venderanno milioni di console anche in Europa, per poi tentare di conquistare il mercato natalizio.



















