Addio cinema, Netflix fa all-in: Warner, Sony e anime
Netflix ha quasi l'accordo con Warner e intanto conclude con Sony e MAPPA: da Hollywood agli anime, Ted Sarandos prende tutto

Netflix ha deciso di mettere seriamente in crisi il mondo del cinema o, quantomeno, modificarlo a proprio vantaggio. La società fa all-in e assalta Hollywood. Si sta profilando una nuova epoca, tra acquisizioni, alleanze industriali e accordi di distribuzione globale.
Il colosso guidato da Ted Sarandos sta ridisegnando la catena del valore del cinema, provando a tenere insieme due mondi, a stento, in totale favore dello streaming. Non sai cosa guardare? Accedi a Netflix e trova a costo d’abbonamento (quasi) tutto ciò che era al cinema un mese prima. Un “delay” decisamente ridotto, che modificherà anche il concetto di “film di successo”, con così poco tempo per far numeri al botteghino.
Netflix-Warner e Paramount alla finestra
Gli ultimi sviluppi parlano di un nuovo tentativo di Paramount per convincere gli azionisti di Warner a bocciare l’accordo con Netflix. Prorogata per la seconda volta l’offerta pubblica d’acquisto ostile, con i giochi che sembrano dunque sempre fatti eppure la firma viene a mancare. Nuova scadenza fissata al prossimo 20 febbraio 2026.
Risulta difficile però credere che un pareggio d’offerta possa in effetti giungere. Non alle condizioni che il colosso dello streaming sembra abbia posto. Non solo azioni, ma anche una ricca componente in contanti. Segnale chiaro di una volontà di chiudere in tempi rapidissimi e con forza finanziaria. Del resto si tratta di un’operazione che scuoterebbe l’intera industria nel profondo. Sarandos non intende dunque correre rischi e far “svegliare” altre big al fianco di Paramount.
Intanto giunge la promessa dei 45 giorni d’esclusiva in sala per i film Warner, prima d’approdare anche in streaming, rubando una ricca fetta di spettatori. Esercenti e studios tradizionali “rassicurati”, si fa per dire, in minima parte.
L’obiettivo dichiarato non è più solo dominare le classifiche di visualizzazioni, ma “vincere al box office”, sfruttando l’effetto traino della sala per rafforzare anche le performance in streaming.
Netflix-Sony: quando arrivano i film in streaming
Se per Warner c’è da attendere, con Sony l’accordo è stato già raggiunto. Si parla di finestra Pay-1, ovvero il primo passaggio in abbonamento dopo l’uscita in sala e la distribuzione home video. Una “stretta di mano” valida su scala globale, che elimina la frammentazione geografica che caratterizzava finora questa fase.
Netflix è dunque l’unica piattaforma SVOD a ospitare in esclusiva i film Sony in quel periodo dal cruciale valore commerciale. Una finestra ampia, della durata di 18 mesi, con partenza progressiva dal 2026 e copertura mondiale entro il 2029. Il tutto per un contratto valido fino al 2032.
Nell’immediato questa strategia porterà titolo strategici come i progetti sui Beatles firmato Sam Mendes, ma soprattutto i nuovi capitoli di Spider-Verse e l’attesissimo The Legend of Zelda.
Netflix-MAPPA, il regno degli anime
Come se non bastasse tutto ciò che è stato scritto a fare di Netflix uno snodo cruciale della produzione e distribuzione audiovisiva, ecco l’accordo con lo studio giapponese MAPPA. Questo rappresenta oggi l’apice dell’animazione nipponica e la piattaforma ha ottenuto una partnership estesa che prevede nuove produzioni e l’esclusività globale per i futuri titoli originali dello studio.
Per intenderci, quest’ultimo vanta anime del calibro di Jujutsu Kaisen, Chainsaw Man e L’Attacco dei giganti. Se a ciò si aggiunge anche l’atteso remake dell’anime di One Piece, con molti meno episodi e più legato strettamente al manga (con meno filler, dunque), come negare che siamo dinanzi a un’era dell’intrattenimento dominata dalla gigantesca N.



















