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Netflix pubblica le linee guida per usa l'AI generativa per film e serie TV

Netflix ha fissato le regole sull’uso dell’AI generativa nelle produzioni, parlando di contenuti temporanei, del copyright e norme per la tutela dei creativi

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netflix e-crow / Shutterstock

In sintesi

  • Netflix fissa regole sull’uso dell’AI generativa nelle produzioni: contenuti temporanei, niente violazioni copyright e tutela creativi.
  • I partner dovranno notificare l’uso dell’AI: il materiale non potrà sostituire lavori artistici o sindacali senza esplicito consenso.

Anche Netflix deve fare i conti con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa, utilizzabile durante le produzioni di contenuti video destinati alla pubblicazione sulla piattaforma. Dopo alcune polemiche nate in rete per via di produzioni che hanno fatto ricorso all’AI, Netflix ha deciso di pubblicare alcune linee guida a cui i partner possono fare riferimento per quanto riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

In un articolo pubblicato nel Centro Assistenza Partner, dal titolo “Utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa nella produzione di contenuti“, Netflix fa il punto sull’utilizzo degli strumenti di AI generativa per la realizzazione di contenuti che andranno poi in pubblicazione sulla piattaforma di streaming, sempre più simile alla TV tradizionale, e che, quindi, saranno disponibili a milioni di abbonati in tutto il mondo.

I principi guida per l’AI

Secondo Netflix è necessario seguire alcuni principi guida per l’integrazione dell’AI all’interno di una produzione destinata alla pubblicazione sulla piattaforma. Questi principi puntano a fornire ai partner della piattaforma le linee guida giuste da seguire.

Nell’articolo si legge, infatti, che gli output generati dall’AI saranno accettati se “non replicano o ricreano sostanzialmente caratteristiche identificabili di materiale non di proprietà o protetto da copyright, né violano alcuna opera protetta da copyright“.

Netflix chiarisce che gli strumenti AI accettati “non memorizzano, riutilizzano o addestrano gli input o gli output dei dati di produzione” e che devono essere utilizzati in un “ambiente aziendale protetto per salvaguardare gli input“.

Il materiale generato dall’AI deve essere “temporaneo” e non deve essere incluso nei prodotti finali consegnati alla piattaforma (quindi può essere utilizzato come supporto in fase di produzione). Gli strumenti di AI generativa, inoltre, non possono sostituire le attività artistiche e tutti i lavori regolamentati dal punto di vista sindacale senza un esplicito consenso.

Per le produzioni che rispettano i requisiti fissati, sarà sufficiente notificare a Netflix il ricorso a strumenti AI. Le produzioni che, invece, ritengono di non rispettare tutti i punti fissati dovranno contattare Netflix per verificare la sussistenza delle condizioni giuste per la pubblicazione dei contenuti prodotti sulla piattaforma.

Un delicato equilibrio

L’articolo pubblicato da Netflix è pensato per stabilire nuove regole ben precise che i partner dovranno rispettare. Pubblicare contenuti sulla piattaforma, nel caso in cui sia stata utilizzata l’AI generativa, richiederà un’analisi aggiuntiva sul contenuto prodotto, da parte sia dei partner che, soprattutto, di Netflix.

L’obiettivo della piattaforma è garantire ai suoi utenti la necessaria trasparenza e l’autenticità dei contenuti pubblicati andando, nello stesso tempo, a minimizzare il rischio di strascichi legali, soprattutto per quanto riguarda possibili violazioni del copyright, un aspetto sempre centrale quando si parla di intelligenza artificiale.