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Netflix e Disney, film e serie in verticale: come cambia lo streaming

Netflix e Disney pensano a contenuti verticale, studiati per gli smartphone: cosa cambia dal 2026

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App Netflix iStock

Netflix è pronta per una nuova evoluzione dedicata agli smartphone. La piattaforma è già disponibile ovviamente su qualsiasi dispositivo ma, a partire dal 2026, arriveranno sempre più video verticali, integrati in modo strutturale nella nuova app mobile.

Non un esperimento, tutt’altro. Si tratta di una scelta strategica confermata durante l’ultima call con gli investitori. Viene così segnata un’evoluzione profonda nel modo in cui la piattaforma pensa ai propri contenuti.

Si è parlato tanto di sceneggiature semplificate negli ultimi anni, con costanti “spiegoni” atti a facilitare alcuni utenti, spesso distratti dal proprio smartphone durante la visione di film e serie Tv. Ora giunge un nuovo aggiornamento che farà storcere il naso a tantissimi. Lo stile TikTok vince e non soltanto per Netflix. Anche Disney, infatti, si sta muovendo nettamente in questa direzione. Di fatto sembra non mancare molto ai primi prodotti girati in verticale.

Netflix in verticale: cosa cambia davvero

A chiarire la posizione di Netflix è stato il co-CEO Greg Peters. Ha infatti spiegato che il redesign dell’app è pensato per “servire meglio l’evoluzione del business nel prossimo decennio”. Fino a questo momento, la piattaforma aveva usato clip brevi soprattutto a scopo promozionale:

  • trailer;
  • scene iconiche;
  • momenti virali di serie e film in catalogo.

Contenuti pensati per incuriosire, non per sostituire la visione tradizionale. Le cose però stanno per cambiare. Dal 2026 in poi, infatti, il formato verticale diventerà una vera porta d’ingresso all’ecosistema Netflix.

Ciò non modifica di certo la visione tradizionale ma, al tempo stesso, apre le porte a nuove sperimentazioni in termini di produzione artistica. Dare fiducia a questa nuova grammatica, infatti, porterà a contenuti pensati fin da subito per un formato TikTok, Instagram Reel e YouTube Short.

Il primo passo sarà rappresentato da trailer e clip, per poi passare a contenuti nativi, come clip pensate fin dall’inizio per la visione verticale. E ancora video podcast ed estratti editoriali, insomma format originali costruiti su questo linguaggio. Non un riconfezionamento del catalogo ma un assorbimento delle dinamiche tipiche dei social.

La svolta verticale di Disney

Il confine tra social e streaming va assottigliandosi sempre più. Si mira a spingere gli utenti a trascorrere sempre più tempo sull’app, aumentando enormemente l’engagement. I feed verticali funzionano perché riducono la possibilità di scelta. Un bene per molti utenti, che vedono nell’estrema varietà una fonte di stress.

Non si dovrà far altro che scorrere, passando da una storia all’altra, in un format mini ben confezionato per essere consumato in pochi minuti. Un esempio è dato dall’esperimento di Disney, che ha caricato integralmente Highschool musical sul proprio profilo TikTok. Più di 50 clip di pochi minuti, copiando di fatto i format sfruttati da numerosi profili, che tagliuzzano scene di ogni genere, cinematografiche e televisive.

Dinanzi a tutto ciò, si potrebbe dire che il cinema sta morendo. Viene però naturale chiedersi se alla massa importi davvero. Questa trasformazione, infatti, non giunge dall’alto. Si tratta di un adattamento alle statistiche generate dal comportamento dell’utente medio.